Senza esclusione di colpi. A meno di 24 ore non accenna a placarsi la polemica scoppiata tra il dimissionario tecnico della Rinascita Rutiglianese, Angelo Corti, e la stessa società. Il Presidente, Giovanni Saffi, il direttore sportivo, Gianni Sanapo e tutti i giocatori non hanno gradito  quanto affermato dall’ex tecnico e hanno subito risposto con un comunicato stampa, che di seguito riportiamo nella sua completezza.

 “L’Associazione Sportiva Dilettantistica Rinascita Rutiglianese comunica di aver ricevuto, nella giornata di ieri, le dimissioni del tecnico della prima squadra Angelo Corti, il quale – a priori – si era detto propenso a proseguire il rapporto di collaborazione alla sola condizione che venissero allontanati plurimi elementi in forza all’attuale organico per ragioni ascrivibili, non nella loro interezza, agli episodi verificatisi in occasione della sfida esterna col Canosa Calcio. La società, fermamente convinta dell’inopportunità della “proposta” visto il delicato momento che la stessa squadra sta attraversando e vogliosa di rispettare a pieno gli accordi presi con i calciatori, ha accettato le dimissioni dell’allenatore non essendoci spiragli per altre soluzioni.

In questa sede, tuttavia, vogliamo preservare l’immagine della società e dei tesserati, ai quali – in un post pubblico sui social – lo stesso tecnico ha associato parole quali “insensata violenza” ed “aggressività” dipingendo, agli occhi dei lettori, un quadro che non ci sentiamo assolutamente di ricondurre alla realtà. La Rutiglianese si è sempre distinta per i sani valori del calcio in cui crede – cercandoli di inculcare ai calciatori stessi-, per la massima ospitalità con gli avversari e per la correttezza lontano da casa. Non sarà un episodio – alludiamo al parapiglia scatenatosi dopo il triplice fischio a seguito dell’aggressione subita da un nostro giocatore per mano di un avversario, espulso poco prima, e trattenutosi nel “tunnel” degli spogliatoi– a scalfire la nostra tradizione e, soprattutto, a diffondere, tra gli addetti ai lavori, un’idea distorta della nostra realtà calcistica.

La Rutiglianese condanna fermamente l’accaduto, non lo giustifica in alcun modo, ma al contempo non ne permette l’uso a mo’ di scudo personale per nascondere altre dinamiche. A onor di cronaca, precisiamo che con la stessa dirigenza del Canosa Calcio c’è stato un dialogo chiarificatore già nel post-partita, cui ha fatto seguito un sincero saluto per porre prontamente una pietra sopra la vicenda. Ci siamo ripromessi, in tal senso, di riservare alla società rossoblù la stessa accoglienza dataci in occasione della sfida di ritorno al “Comunale”, così come rientra nell’abituale costume nel momento in cui intratteniamo rapporti con le compagini avversarie”.

Il Presidente – Giovanni Saffi.

Intanto ,con un comunicato stampa, a Mister Corti è stata espressa piena solidarietà da parte del Canosa Calcio;
Il Canosa Calcio 1948 ringrazia e rende onore all’ormai ex tecnico della Rinascita Rutiglianese, Angelo Corti, per il recente messaggio di scuse rivolto alla società rossoblù. Dispiace venire a conoscenza delle sue irrevocabili dimissioni da allenatore della società granata, ma al tempo stesso, ne apprezziamo la motivata e coraggiosa decisione. Episodi come quelli di domenica scorsa, di cui alcuni calciatori della società ospite si sono resi protagonisti, non hanno nulla a che vedere con l’ambito sia sportivo che civile. Il calcio è passione e con tale sentimento va vissuto e giocato, mai portato agli eccessi. Dispiace soprattutto che a causa di pochi, i restanti validi calciatori granata debbano ora fare a meno di un uomo, oltre che allenatore, dai sani prinicìpi etici, morali e sportivi.
In bocca al lupo, mister!

Tutto sarà più chiaro mercoledi pomeriggio quando saranno rese note le decisioni del giudice sportivo mentre sono in corso accertamenti, su quanto accaduto, da parte degli agenti della Polizia di Stato di Canosa ,presenti domenica pomeriggio allo stadio.

Mimmo De Gregorio