Al termine dell’ultima gara vittoriosa del Donia, Roberto Morgilllo (19 anni) pisano di nascita ma con origini casertane, lascia ben volentieri delle dichiarazioni personali ai nostri microfoni. Timido in volto ma con grande passione in ciò che rilascia.

Della sua esperienza sembra felicissimo e dice: “Essendo di tutt’altra parte d’Italia, ho visto mutata la scena. Non c’erano più quei grandi stadi ma con un tifo poco incoraggiante. Qui ho trovato affetto da parte della società, dello spogliatoio, ma soprattutto della città. Ricordo la prima volta che sono entrato in campo per disputare la partita, ho visto la gradinata festeggiare e cantare come non avevo mai assistito ed è stato spettacolare” ha addirittura aggiunto: “Siccome Manfredonia è abbastanza lontana dalla mia città natale, ho deciso di vivere qui e molto spesso mi riconoscono per strada e mi fermano. Per me è un onore“.

Dalla seconda di campionato è lui a difendere l’area sipontina da titolare e a proposito dice: “La fiducia che mi ripone il mister è veramente impagabile, l’unico modo per ringraziarlo è svolgere bene il mio ruolo da estremo difensore e spero lo stia facendo”.

Sembra che Roberto sia uno sportivo a cui non fanno paura i cambiamenti radicali. L’anno scorso addirittura ha giocato in Portogallo: “Non è stato facile per la lingua, parlavo spagnolo ma non mi capivano (ride) però a me piacciono le avventure e ci ho provato, come ho fatto e sto facendo ora qui. Ho legato molto con Christian Albrizio, tra l’altro mio coinquilino e si è creata un’ottima intesa, per me ormai è più di un compagno di squadra“.

Pare si trovi molto bene qui in Puglia, anche se non se la cava molto bene con i vari dialetti che costellano lo spogliatoio: “Mi appassionano molto queste lingue locali ma non ci capisco molto anche perché sono molto diverse tra loro, però spero di imparare presto almeno qualche parola (ride). Per il resto adoro questo posto ma soprattutto me lo sta facendo amare chi ci abita.

Morgillo infine, aggiunge che vorrebbe ripagare tutto l’affetto manifestatogli e sa che il modo migliore è quello di difendere con attenzione la porta della propria squadra.

Michela Rinaldi