Molfetta Calcio, missione compiuta

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Molfetta Calcio - San Marco

Operazione compiuta: la Molfetta Calcio ottiene per l’ennesima volta i tre punti (e il tredicesimo risultato utile consecutivo) e mantiene saldamente il comando della classifica con quattro punti di vantaggio sul Corato.
4-0 il risultato finale con il Team Ortanova a seguito delle reti di Barrasso, Legari e Ventura nel primo tempo e Lavopa nella ripresa.
Tra le fila dei biancorossi le novità di giornata sono rappresentate dall’avanzamento a centrocampo di Lorusso, per far fronte alla squalifica di Scialpi, con conseguente maglia da titolare per Grazioso, e il rientro dal primo minuto per Legari dopo l’infortunio.

Al 5′ subito doppia chance per Lavopa che prima calcia debolmente tra le braccia del portiere ospite e poi coglie la traversa da posizione defilata.
Al 6′ gli ospiti ci provano con Peluso con palla di poco a lato. Rimarrà l’unica vera occasione creata dagli ospiti in tutti i novanta minuti. Da quel momento in poi, infatti, i biancorossi creano diverse occasioni da goal e costringono alla difensiva i foggiani. Al 15′ Barrasso sblocca il match con un bolide dal limite dell’area. Poco dopo calcio di rigore fischiato per un tocco di mano su cross di Lavopa. Dal dischetto Legari spiazza il portiere. Poi ancora occasioni in serie per Morra al 24′ e possibile autogoal al 34′ a seguito di una deviazione maldestra di un difensore. Sullo scadere della prima frazione Ventura cala il tris deviando in rete da pochi metri.

Nella ripresa Cianciaruso è protagonista di una doppia occasione intorno al 56′ quando prima viene imbeccato in profondità da Morra ma non riesce a superare il portiere ospite Laccetti e, sull’azione seguente, calcia a botta sicura ma trova il miracolo dell’estremo ospite. Poi ancora destro di Barrasso deviato sulla linea di porta da un difensore ospite. Al 62′ ci pensa Lavopa a calare il poker con un preciso destro su palla servita da corner da Legari. Legari che al 72′ vorrebbe suggellare la sua ottima prestazione con un destro da 30 metri ma Laccetti si supera e devia in angolo. Nel finale ci prova anche il neo entrato Vitale da fuori ma la sfera termina a lato.