Vincenzo Vivarini, tecnico del Bari, ha presentato così la gara di domani contro la Carrarese, nelle parole raccolte da TuttoBari.com: “La partita con la Ternana era una sfida difficilissima, perché trovavi una squadra già rodata dopo la sosta forzata, mentre noi eravamo alla prima partita con tutte le incognite del caso. La squadra ha risposto molto bene, dobbiamo essere molto fiduciosi perché hanno mostrato grande attaccamento all’obiettivo, hanno lottato su tutti i palloni, c’è stata applicazione da parte di tutti. In questo tipo di gare ciò fa la differenza. La partita di lunedì, adesso che l’ho analizzata e sono più lucido, mi permette di dire alcune cose. Ci sono stati degli aspetti che si poteva fare meglio, ma anche sprazzi di buon gioco e trame positive. Questo serve per avere grande autostima nei confronti della Carrarese”.

Sui toscani: “Troveremo una squadra molto complicata da affrontare. Mi è piaciuta la nostra umiltà, per cui domani affronteremo i nostri avversari col massimo rispetto e cercando di dare il meglio di noi e fare meglio. La Carrarese ha grandi valori morali, non molla mai e aggredisce sempre l’avversario giocando in ripartenza. Ha dei giocatori molto validi sulle fasce come Calderini, che fa la differenza in queste partite. Conosco molto bene Infantino, senza parlare dei panchinari. Lavorano con molto accanimento sulle palle sporche, si difendono e sanno ripartite”.

Sulla condizione fisica della squadra: “Abbiamo rotto il ghiaccio, non è mai esistito che dopo 4 mesi di inattività ti trovi davanti match così importanti. Hanno tutti sofferto, guardare il Carpi. Il Novara ha più partite nelle gambe, ed è riuscita ad eliminare squadre più attrezzate. Abbiamo preso visione delle cose fatte bene e meno bene. Si perde un po’ del lavoro dell’organizzazione di squadra, però possiamo sopperire con le individualità che abbiamo e con la capacità di essere grandi uomini, come siamo. La squadra sta bene, non tutti hanno la condizione atletica ottimale perché non hanno la partita nelle gambe. Abbiamo fatto una partita quattro giorni fa, il recupero è limitato per cui qualcosa si cambierà. Sono rimasto molto contento da chi è entrato, perché si è calato subito nella situazione. Dopo il gol del pareggio mi ero preoccupato, ma poi abbiamo fatto i migliori 10 minuti della partita palleggiando bene. E’ mancata la finalizzazione, ma abbiamo ripreso coraggio. Tutti sono importanti, le incognite sono infinite. E’ troppo importante avere una rosa tutta a disposizione. Bisogna considerare anche i tempi supplementari e rigori, bisogna tener conto di chi è diffidato”.

La chiusura del mister: “L’errore da non fare è quello di mollare. Bisogna sempre essere attenti, stare sul pezzo, essere umili. I giocatori sentono sulle spalle la responsabilità di una città e della loro carriera, perché sanno che si stanno giocando tantissimo come il sottoscritto e il suo staff. La cosa più importante è essere sereni e tranquilli. Giocatori abituati a queste pressioni sono quelli che danno il meglio”.