A Nardò passa il Picerno, ma si esce fra gli applausi.

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NARDO’ – POLISPORTIVA PICERNO 0-2

Reti: Caizza 26′ st., Santaniello 50′ st.

NARDO’ – Mirarco, Scipioni, Aquaro, Versienti, Bolognese, Mingiano, Monopoli (46′ st Lezzi), Infusino (42′ st Mancini) , Arario, Giglio, Molinari. A disposizione: Rizzitano, Centonze, Sené, Tuca, Frisenda, Valzano, De Luca. All.: Taurino.

POLISPORTIVA PICERNO: Coletta, Caiazza, Vanacore, Fontana, Corso (17′ st Conte) , Ligorio (10′ st Impagliazzo) Spinelli (37′ st D’Alessandro), Langone (33′ st Sambou) Santaniello, Kosovan, Esposito (34′ st Lordi) . A disposizione: Fusco, Sambou, Conte, Cesarano, Lordi, D’Alessandro, Impagliazzo, Camara, Tedesco. All.:Giacomarro.

Arbitro: Mattia Caldera sezione di Como. Assistenti: Simone De Nardi (Conegliano), Andrea Gatti (Gallarate).

Non basta il grande cuore messo in campo dai ragazzi, il Nardò sbatte ancora sul Picerno. Partita che comincia a ritmi alti, con un Nardò in forte pressing e ospiti costretti ad attendere. Un primo tempo piuttosto equilibrato, poche occasioni da una parte e dall’altra ma un’atteggiamento diverso del Toro rispetto alle ultime partite, più convinto e arrembante. Seconda frazione in cui, in un minuto, si rischia di scrivere 1- 0 sul tabellino due volte, prima con un cross tagliato che attraversa tutta l’area di rigore e poi con un filtrante per Mingiano che spara a lato. Grinta e buona volontà non bastano, la cattiva sorte ci mette lo zampino alla prima disattenzione: minuto 71′; calcio d’angolo battuto da Esposito con Caiazza che insacca in scivolata. La doccia fredda non fa abbatte i volenterosi ragazzi granata, lottatori indomiti che provano a riacciuffarla fino al 95′, il minuto della beffa più totale, il minuto in cui Santaniello torna al goal, in contropiede. Con una prestazione così impossibile non provare rammarico, aver concesso pochissimo e fatto paura alla prima della classe non deve passare inosservato ma servire come trampolino di lancio per la prossima partita contro il Francavilla. Infortuni, squalifiche e malasorte. Per la legge dei grandi numeri adesso dovrebbe bastare. Avanti Nardò, l’applauso per voi oggi è meritatissimo nonostante la sconfitta.