Falsa partenza per il Bisceglie alla rincorsa verso la permanenza in serie C. Al “Marcello Torre” è stata la Paganese a prevalere di misura per 2-1 con un gioco dedito a schiaffeggiare per primo nascondendo subito dopo la mano. Rimorsi per la truppa pugliese che non ha saputo sfruttare le poche importanti azioni generate, mostrando margini di miglioramento in fase offensiva già intravisti nell’ultima gara di regular season. Tuttavia c’è un solo risultato a favore nella gara di ritorno allo scopo di condannare i campani alla caduta negli inferi.

Dieci undicesimi dell’ultima affermazione con la Cavese confermati da mister Rodolfo Vanoli con la sola indisponibilità di Cerofolini, stagione finita per lui, rimpiazzato da Brian Vassallo. Paganese con il classico 4-4-2 in cui si sono eretti Cesaretti e Scarpa in avanti.

Neppure il tempo di portare il pallone a centrocampo che i padroni di casa sono già passati avanti: sugli sviluppi di una rimessa laterale effettuata da Tazza è stata grande il lavoro di Parigi che si è procurato un calcio d’angolo con appoggio su Piana: liberissimo l’esterno salernitano di bruciare Vassallo con un’incornata.

Il Bisceglie sin da subito ha quindi iniziato a correre dietro una Paganese che si è apparentemente adagiata sugli allori ed ha subito variato la propria strategia: la risposta è stata nella punizione velenosa ma non precisa di Triarico al diciottesimo, spentasi sul fondo. Dal rinvio è scaturita la reazione degli ospitanti con Cesaretti che ha provato il pallonetto su Vassallo in volata; la palla è finita sull’esterno della porta.

Al ventiseiesimo corner velenoso per i nerazzurri battuto da Giron e sfiorato a fondo campo da Piana. Sul successivo corner trattenuta su Angelo Scalzone in piena area e l’arbitro non ha dubbi concedendo il penalty: l’ex Aversa Normanna si è preso tutta la responsabilità dal dischetto spiazzando Santopadre per il gol dell’uno a uno.

Il pareggio nerazzurro ha vivacizzato la gara e la Paganese si è subito riversata in avanti: al trentesimo sventola di Capece dal limite dell’area e Vassallo si è superato con un colpo di reni deviando sulla traversa. Sulla ribattuta ci ha provato Parigi che, a tu per tu, ha calciato sulle gambe del baluardo ospite.

Al trentottesimo timide proteste dei padroni di casa reclamanti il calcio di rigore per una trattenuta di Calandra su Cesaretti in chiara occasione da gol ma l’arbitro non è stato dello stesso parere. Il riscatto degli azzurrostellati è giunto comunque a tre minuti dal termine della prima frazione con la deviazione di Calandra sugli sviluppi della punizione battuta da Scarpa. Nell’occasione dura botta nella mischia presa da Scalzone, sostituito da Ernesto Starita.

La ripresa si è aperta con il missile di Risolo dalla distanza che ha lasciato immobile il portiere pur non trovando lo specchio della porta. Sul capovolgimento di fronte fallo subito dai calciatori di casa e punizione liftata di Scarpa che non ha sorpreso Vassallo. Al sessantaquattresimo ghiottissima occasione per ripristinare gli equilibri ma l’incornata di Djolou Zohoki sul traversone di Calandra ha lambito il palo più lontano graziando Santopadre. Il momentaccio dell’attaccante scuola Torino si è arrestato cinque giri di lancette più tardi con il rosso diretto per reazione sul contrasto con Piana che ha permesso al collettivo di Alessandro Erra di avere dalla propria la superiorità numerica.

Con un 4-3-2 più di controllo che non d’assalto, l’undici di Vanoli ha tentato comunque l’avvicinamento alla porta avversaria trovando un attento e provvidenziale Santopadre come al minuto settantadue, in cui si è superato sul calcio di punizione preciso di Triarico. La Paganese ha mischiato le carte in tavola con gli innesti di Nacci e Della Morte al posto di Navas e Scarpa provando a proteggere il risultato con un atteggiamento cauto fatto di retropassaggi e gioco di rimessa.

Il Bisceglie ha innalzato il baricentro negli ultimi cercando senza successo la via del gol attraverso calci piazzati e calci d’angolo che hanno tenuto allerta la retroguardia salernitana. Nel finale da segnalare soltanto l’espulsione dalla panchina di Paolo Hernan Dellafiore appena recuperato dopo l’infortunio che lo ha tenuto al palo due settimane. Al triplice fischio, dopo sei minuti di recupero, rammarico per Markic e compagni ma con un breve ed intenso filo di speranza rappresentato dalla rincorsa ad un gol vittoria che divide il Bisceglie dai playout intergirone con Lucchese (la più accreditata dopo la vittoria per 2-0, ndr) o Cuneo.

PAGANESE-BISCEGLIE 2-1

Paganese (4-3-1-2): 22 Santopadre, 2 Tazza, 6 Gaeta, 8 Navas (dal 73° 4 Nacci), 10 Scarpa (dall’80° 16 Della Morte), 14 Stendardo, 18 Piana, 19 Parigi (dall’85° 11 Di Renzo), 20 Capece, 25 Cesaretti, 27 Perri. Allenatore: Alessandro Erra. A disposizione: 1 Galli, 3 Della Corte, 5 Sapone, 9 Cappiello, 17 Diop, 21 Gori, 23 Alberti, 28 Schiavino, 31 Dellafiore.
Bisceglie (4-3-3): 22 Vassallo, 3 Calandra, 5 Markic, 9 Djolou, 11 Cuppone, 18 Triarico, 19 Risolo, 21 Scalzone (dal 46° primo tempo 10 Starita), 23 Giacomarro, 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Addario, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 8 Parlati, 10 Starita, 14 Camporeale, 15 Longo, 17 Cuomo, 20 Jovanovic, 24 Bangu, 25 Casella.
Arbitro: Giovanni Nicoletti di Catanzaro.
Assistenti: Giuseppe Di Giacinto di Teramo, Andrea Micaroni di Chieti.
Quarto ufficiale: Federico Longo di Paola.
Reti: 1° Piana, 28° rigore Scalzone, 42° autorete Calandra.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: 60° Capece, 70° Piana, 72° Santopadre, 84° Parigi, 96° Di Renzo. Espulsi Djolou al 68° per fallo di reazione e Dellafiore (dalla panchina) all’88° per proteste. Calci d’angolo 2-7. Cambi di modulo: Bisceglie 4-3-2 dal 69°.

Bartolomeo Pasquale (Si ringrazia Marcello Papagni per la foto)