Vittorio Botrugno attaccante del Taurisano, protagonista domenica scorsa di una doppietta contro il Novoli sul neutro di San Pancrazio che ha permesso ai granata di mister Stifani portare a casa un ottimo pareggio dopo aver subito il doppio svantaggio.
Un ragazzo atipico, silenzioso, dalle buone maniere e dai piedi vellutati. Questo è Vittorio Botrugno che è tornato a Taurisano quest’ anno dopo aver girovagato per diversi anni per l’ intero Salento, giocando in piazze importanti come Tricase, Maglie e Gallipoli e vincendo lo scorso anno il campionato con l’ Ugento contribuendo grazie a un gol siglato, ironia della sorte, proprio al Novoli, al passo decisivo che lanciò definitivamente la squadra di Mimmo Oliva verso l’ affermazione finale.
Spesso Vittorio in campo vive di alti e bassi e non perchè sia un calciatore discontinuo, ma proprio perchè la genialità di cui dispone non può mai passare inosservata nè quando incanta con le sue giocate, nè tantomeno quando sembra uno spettatore non pagante. Da fuori si parlerà sempre e comunque del genio di Vittorio e in base alla sua prestazione ci si domanderà per esempio “come avrà fatto a fare quel gol o quella giocata” oppure “come mai stia osservando quasi da spettatore la partita“. I geni, del resto, possono permettersi anche di osservare talvolta, pur di non lasciare la scena.
Oggi Vittorio è ritornato a Taurisano, una piazza che vive di calcio e che a cavallo tra gli anni ’90 e 2000 ha vissuto il suo periodo più roseo, arrivando a sfiorare un traguardo storico come la Coppa Italia Nazionale di Eccellenza, svanita per un soffio in finale a scapito del Moncalieri. Vittorio rappresenta una pedina fondamentale nello scacchiere di mister Stifani che conta su di lui per costruire una salvezza tranquilla e, perchè no, provare a sorprendere qualche addetto ai lavori che nel Toro di quest’ anno vede una squadra che lotterà fino all’ ultimo solo per la salvezza. Vittorio è pronto a prendersi queste responsabilità e ribaltare questi pronostici a suon di gol e di prodezze ma anche di totali amnesie, perchè al genio non si chiede ma si accetta così com’è perchè lui rappresenta l’ eterno senza fine, ossia passato, presente e (perchè no?) futuro tutto chiuso in momento eterno.
Di seguito l’ intervista inedita a Vittorio Botrugno.

Innanzitutto complimenti per le reti e il risultato ottenuto sul difficile campo di San Pancrazio contro il Novoli. Sono sintomo dell’ottimo stato di forma o della grande voglia di riscatto dopo la partita d’esordio persa contro il Matino in casa?

Innanzitutto grazie per i complimenti che mi hai fatto. Sono molto contento per i gol ma soprattutto per la squadra perchè c’ era una grande voglia di riscatto in tutti noi dopo la partita contro il Matino persa davanti al nostro pubblico. Questa partita può rappresentare una grande ondata di fiducia per il proseguimento della stagione.

Anche lo scorso anno siglasti un gol importantissimo a Novoli quando militavi con l’Ugento. Che ti succede quando incontri la formazione rossoblu?

E’ vero anche lo scorso anno ho siglato una rete importante contro il Novoli in trasferta ma credo sia stata una coincidenza.

Secondo alcuni addetti ai lavori questo Taurisano punta a salvarsi. Per me può andare oltre una salvezza tranquilla. Secondo te invece dove può arrivare?

Siamo una squadra nuova e giovane e credo che ci voglia tempo per capitalizzare il lavoro che stiamo facendo. Il nostro obiettivo rimane comunque la salvezza

Sei tornato a Taurisano dopo aver girovagato per molti anni. Cosa rappresenta per te questo ritorno e in particolar modo la maglia granata?

In realtà sono diversi anni che volevo tornare a casa per concludere qui la mia carriera. Questo è un progetto che parte dalla Terza Categoria e io c’ ero avendo avuto dei problemi con il Maglie all’ epoca. L’ anno successivo per motivi personale non ho potuto continuare però mi sento molto partecipe di tutto il progetto. Sicuramente dobbiamo lavorare molto.

Tornando al campionato, avete affrontato già due possibili protagoniste come Matino e Novoli. Come vedi i biancoazzurri di Branà e chi vincerà il campionato?

Abbiamo affrontato due ottime squadre fin da subito. Il Matino ha un grande allenatore che sa il fatto suo e che ha saputo dare da subito la sua impronta alla squadra. Noi dal canto nostro non abbiamo sfigurato e dopo quella partita siamo ripartiti con il presupposto che possiamo giocarcela con tutti. Il Novoli è una squadra esperta e fisica e dalla grande tradizione. Inizialmente li abbiamo sofferti però alla lunga siamo usciti. Il Novoli farà una buona stagione, ma il Matino e il Racale se la giocheranno fino alla fine insieme al Maglie che ha grandi giocatori come Carrozza.

Quanti gol ti proponi di realizzare?

Cercherò di dare una mano al gruppo per crescere e credere nei loro mezzi e qualità per sfruttarle al meglio la domenica. Voglio fare i complimenti ai miei compagni perchè recuperare un doppio svantaggio contro una squadra come il Novoli non è da tutti. Lo spirito è quello giusto anche sotto il profilo del gioco.

Spostando la visuale, secondo te il Lecce si salverà?

Secondo me per il Lecce sarà una stagione molto difficile essendo una neopromossa e soprattutto perchè la Serie A esprime un livello altissimo. Però sono fiducioso.

Ai tifosi del Taurisano cosa vuoi dire?

A loro voglio dire solo di starci vicino perchè abbiamo bisogno di loro. Non è da tutti avere una tifoseria così calorosa e dobbiamo tenercela stretta. 

Per concludere hai una dedica o un pensiero particolare da rivolgere?

Voglio dedicare questi miei gol alla mia famiglia che mi sostiene e mi permette di giocare ancora. 

Danilo Sandalo