– Chi ha detto che si segnava poco su azione??? –
Proprio io. Ed allora vuol dire che alcune cose vanno dette per ricevere una risposta come si deve. Come la risposta data da Barrasso e company che rifilano 7 gol al Ginosa, il quale esce dall’Alen Fasciano bastonato e decimato tra i pali, con entrambi i portieri Tanzi e Giampetruzzi espulsi dopo il 5-2 di Nisio che si concede il lusso di siglare la sua prima tripletta in bianco blu. Un risultato che conferma l’eccessivo spessore offensivo delle ultima gare casalinghe dei nostri ragazzi che nelle ultime 5 gare (Rutiglianese, Real Siti, Apricena, Bitritto e Ginosa) hanno siglato ben 22 gol. Una cifra davvero incoraggiante. Un Alen Fasciano che ha regalato agli accorsi sugli spalti, di assistere ad un primo tempo senza partita, con gli avversari impacciati di fronte alla voglia di vincere di capitan Quattromini e company che prima sprecano tanto davanti a Tanzi, per poi andare tre volte in rete con Barrasso prima, Ludovico poi e Quattromini che ancora una volta non perdona dagli 11 metri siglando il suo nono gol di stagione.

La ripresa ritrova un Ginosa completamente rigenerato che macina azioni degne di nota nei primi 10 minuti non riuscendo a capitalizzare come avrebbe meritato, sino a subire il 4-0 con Barrasso che non perdonava un mezzo svarione del centrocampo bianco azzurro. Ma nell’arco di 3 minuti, Scarci e Loconte riaprivano a tutti gli effetti la gara con il numero 10 che rischiava di metter dentro anche il gol del quasi aggancio ma Lagreca ci metteva del suo per evitare di capitolare ancora, in preda ad un calo di concentrazione dei nostri che peccavano forse di troppa leggerezza dopo aver probabilmente creduto che il quarto gol avesse chiuso definitivamente i conti. Ma proprio quando il Ginosa faceva la voce grossa arrivava l’azione che chiudeva definitivamente la gara. Quattromini con un destro da fuori cercava l’angolo lontano ma Tanzi si opponeva alla grande la palla restava all’altezza dell’area piccola con Barrasso che riusciva ad anticipare Baldè con la palla che si insaccava alle spalle di Tanzi che protestava veemente contro l’arbitro Consales che faceva bene a convalidare il gol in quanto regolare (vedremo dalle immagini da me già visionate) arrivando ad espellere il numero 1 ginosino che eccedeva nell’occasione. Anche il resto della squadra ospite si riversava sul giudice di gara ed il suo assistente di linea e tra questi anche Giampetruzzi portiere di riserva dalla panchina che si vedeva anch’egli sventolare il rosso diretto, forse perché individuato nella calca come pronunciatore di qualche parola di troppo nei confronti dell’arbitro. Ripeto, ad onor di cronaca che le immagini mostreranno chiaramente come il gol della tripletta di Barrasso è assolutamente regolare.
Di li in avanti per i 15 minuti mancanti Camassa difensore centrale indossa la maglia da portiere a mani nude, subendo il sesto gol di Di Stefano bravo a scavalcarlo da più di 30 metri perché esageratamente fuori dai pali e Di Muro che da più di 20 faceva la stessa cosa con maggiore precisione portando sul definitivo 7-2. Un finale incandescente che provocava ancora qualche scaramuccia in campo a causa di qualche intervento di frustrazione, con Di Stefano che ne pagava le conseguenze ad opera di Baldè (più che discreto simulatore e le immagini della gara dimostreranno il perché) oltre ad Angelastri entrato nel finale e preso di mira da Carlucci.
Anche mister Schiavone che ad un certo punto ha comprensibilmente voluto prendere le difese dei suoi giocatori si è visto preso di mira da alcuni dei giocatori avversari, che mi permetto di dire, avrebbero dovuto forse ascoltare più i consigli tattico-tecnici del proprio allenatore che aveva preparato la partita in una determinata maniera, ma qualcuno in campo l’ha voluta giocare diversamente, rendendo tutto più facile allo Spinazzola, che si gode tra l proprie mura un’altra goleada che vale altri 3 punti in classifica ed il quinto risultato utile consecutivo, con tre vittorie e due pareggi. Un 7-2 che al contrario vale 27…punti in classifica. Grandi !