Con aria tranquilla, mezzo sorriso e tanta voglia di cominciare, così si è presentato ai microfoni Alessandro Morra, giovane calciatore cerignolano (classe ‘99) che ha dichiarato:
“Già ho calcato il suolo foggiano, avendo indossato per ben cinque anni la maglia rossonera, di conseguenza so che è un pubblico riconoscente e che va ricompensato. Personalmente so cosa vuol dire amare questo sport, basti pensare che mio padre ci ha trasmesso questa passione, tanto che all’età di tre anni ho tirato i miei primi calci con mio fratello. Persino il mio nome, Alessandro, ha a che fare col calcio, poiché mio padre, essendo grande tifoso della Juventus, mi chiamò così in onore di Del Piero (ride, ndr). Sono arrivato qui, con mio fratello, grazie a Mister Rufini e ho ritrovato alcuni compagni”.
Riguardo l’esperienza passata, ha detto: “Ho giocato a San Severo per un anno e comunque, seppur breve, farò tesoro di quest’esperienza”.
La società ha ben chiari gli obiettivi da raggiungere e anche Morra: “Appena arrivato mi è risultato semplice integrarmi, poiché sappiamo rendere il gruppo compatto e combattivo, d’altronde sono un ragazzo abbastanza aperto e solare. Io spero che questo sia un elemento di forza durante tutto il campionato e che non cali mai. Penso di poter vivere grandi emozioni qui e, comunque vada, spero che ci rimanga un bel ricordo”.

Alessandro ha indossato la maglia sipontina in ottima compagnia, con suo fratello Nino: “Ormai il nostro rapporto è fortemente connesso al calcio e, seppur molto diversi sia in campo che fuori, ci confrontiamo molto spesso e abbiamo bisogno l’un dell’altro, non c’è competizione malsana o gelosia, vogliamo il meglio per entrambi” continua: “La nostra famiglia è sempre stato un punto di riferimento e i nostri genitori ci hanno sempre sostenuti, fin dall’inizio. Anche mio nonno tifava per noi e, a distanza di un po’ di giorni dalla sua morte, segnai. Non potevo non dedicarglielo e spero di poterne fare altre reti, così da poter ricordarlo anche in altre occasioni”.

Seppur giovanissimo, Morra ha le idee chiare su come affrontare il gioco e la vita: “Quando commetto un errore sono il primo a riconoscerlo e a rimproverarmi di ciò, non mi piace addossare colpe ad altri perché, allo stesso modo, ti sentiresti vuoto dentro. Se proprio dovessi peccare di vanità, ritengo che in alcune occasioni avrei meritato più considerazione, ma non porto rancore a nessuno. Aspettative? Nessuna, non pretendo di giocare titolare fin da subito se il mister non lo ritiene opportuno. Essendo lui a coordinare, so che fa scelte ponderate e per il bene della squadra. Ho firmato un contratto e ciò mi mette nella condizione di rispettarne ogni termine, così farò. Di certo darò del mio meglio e nessuno potrà fermarmi”.
La presentazione del centrocampista incarna il temperamento generale della squadra, che ha voglia di iniziare bene e finire meglio. Non sarà un anno facile, anche per via delle restrizioni e dell’aumento giornaliero dei contagi, ma non si può negare che vi sia la voglia di affrontare le sfide a muso duro, iniziando da domenica con la gara a Vieste, per la Coppa Italia di Eccellenza.

Michela Rinaldi calciowebpuglia.it