A calcio gioco meglio oggi con le mie protesi che prima con le mie gambe”:  basterebbe soltanto questa battuta, pronunciata al ricevimento del premio Collare d’oro al merito sportivo nel 2012 (massimo titolo onorifico del CONI), per raccontare Alex Zanardi: uomo solare, ironico ed autoironico, un campione di sport e di vita, che ha spiegato al mondo che la disabilità non è un ostacolo ad una vita dignitosa.
Per questo, quando intorno alle 18.10 di ieri, si è diffusa la notizia del grave incidente che lo ha coinvolto in provincia di Siena, tutta l’Italia politica, sportiva, dello spettacolo, si è stretta intorno a lui ed alla sua famiglia, in questa ennesima battaglia, gara da vincere.

Alex Zanardi non è un grande intenditore di calcio, pur professandosi tifoso del Bologna. In compenso è un grande  pilota automobilistico, paraciclista ed anche, con buoni risultati, un  conduttore televisivo. Campione di CART nel 1997 e 1998, è stato a più riprese pilota di formula 1. Nel 2001 un grave incidente in una gara dei Cart a Toronto gli procurò l’amputazione di entrambe le gambe. Da allora è diventato campione italiano superturismo nel 2005 nei motori; nel paraciclismo ha conquistato quattro medaglie d’oro ai Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016, e otto titoli ai campionati mondiali su strada.

Insomma una leggenda, che ha ancora tanto da raccontare e da insegnarci.

Forza Alex!