Serie B a 19, rischio nullità: manca la firma del segretario Figc

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Un retroscena clamoroso che rischia di far saltare sul nascere la Serie B a 19 squadre. Secondo quanto rivelato da Alfredo Valentini (ex direttore e segretario generale della Figc) e l’avvocato Cesare Di Cintio (esperto di diritto sportivo), il provvedimento è a rischio nullità: manca la firma del segretario Figc.

Ad essere senza firma del segretario federale Di Sebastiano sono i comunicati ufficiali n°47, n°48 e n°49, emessi a pochi minuti dal sorteggio di Serie B e che nell’ordine introduce nelle NOIF il potere di modificare il format di un campionato con effetto immediato e in virtù di tale modifica dispongono poi il passaggio alle 19 squadre e il blocco dei ripescaggi. Ora la validità dei comunicati viene messa seriamente in discussione.

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Valentini sulla pagina Facebook dell’avvocato di Cintio scrive: “Nelle gestioni ordinarie dei presidenti Matarrese, Nizzola, Carraro, Abete e Tavecchio e nei quattro periodi Commissariali affidati a Pagnozzi, Petrucci, Guido Rossi e Pancalli, i Comunicati ufficiali della Federcalcio -quelli che “fanno legge” e hanno carattere pubblico sotto tutti i punti di vista- sono sempre stati emessi a doppia firma: quella del Presidente o del Commissario in carica (in basso a destra) e quella di ratifica del Segretario federale (in basso a sinistra). Il segretario federale si cautela e non firma. Un precedente senza precedenti. Negli ultimi 30 anni della storia e degli atti ufficiali della Figc,non era mai accaduto”:

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E Di Cintio evidenzia: “Quanto da lei evidenziato è corretto e notato da altri occhi attenti come i suoi. Inoltre la tesi è supportata da norme federali: ai sensi dell’articolo 13 comma 1 NOIF, le decisioni degli organi e degli enti operanti nell’ambito federale sono pubblicate mediante comunicati ufficiali firmati dal Presidente e dal Segretario. La norma in esame prevede, quindi, che tutti i comunicati federali debbano essere firmati da entrambe i soggetti indicati: Presidente e Segretario! La mancanza della sottoscrizione comporterebbe, a mio parere, la nullità del provvedimento”.