Il Foggia c’è, ma in casa si può fare di più

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(foto dal sito ufficiale del Calcio Foggia)

Super Foggia fuori casa, meno brillante tra le mura amiche. Ora 4 su 6 in casa fino al 5 gennaio. L’obiettivo è riprendere feeling con lo Zac

L’idea di gioco del Foggia comincia ad essere chiara. Non è la ricerca della bellezza assoluta o di trame chissà quanto complicate, ma è un modo di interpretare il calcio in maniera concreta. Lo spirito di Ninni Corda si vede, nel carattere della squadra che, magari, non delizierà i palati più fini, ma che comunque conquista i tifosi per grinta e dinamicità. Corre e anche tanto, poco importa se bene o male, la classifica ora da ragione al Foggia. Per vincere un campionato serve anche questo. In sostanza, il Foggia cerca sempre  la vittoria. Stranamente, agli undici rossoneri riesce meglio in trasferta, dove ha ottenuto 4 vittorie e un pareggio nelle ultime 5 gare. Un cammino da primato assoluto quello esterno. Ma a fare da contraltare c’è qualche errore di troppo tra le mura amiche. Per chi vuole vincere un campionato, uno qualsiasi compresa questa serie D, il campo di casa deve diventare un vero e proprio fortino. Pochi errori. Invece spesso il Foggia ha steccato la gara allo Zac. I due pareggi con Gravina e Casarano e la sconfitta con il Sorrento di domenica scorsa ne sono la prova. Serve recuperare, quindi, quella brillantezza espressa fuori casa, anche quando si gioca a Foggia. Da qui alla fine di dicembre, infatti, delle 5 gare che i satanelli giocheranno, 3 saranno allo Zac, contro Altamura, domenica prossima, poi dopo la trasferta di Bitonto, sul campo della capolista, ci sarà il Gelbison e poi la farà prima di Natale contro il Gladiator, dopo la trasferta di Francavilla in Sinni. Addirittura ancora, alla ripresa del 5 gennaio ci sarà una gara in casa, alla prima di ritorno contro il Fasano. 4 su 6 sul campo di casa; per chi vuole azzannare la vetta di questo campionato, la preda deve essere già nel mirino.

Fabio Lattuchella