L’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese si fa acciuffare sul pari dal Norba Conversano all’ultimo minuto su una contestatissima punizione a due in area.
1 a 1 il risultato finale.

Mister Iannacone deve rinunciare all’influenzato Paolo Augelli e all’infortunato Nazario Nardella e presenta Matteo Di Iorio classe 2001 all’esordio stagionale.
Partono bene i nostri campioni e già dopo i primi minuti prendono il pallino del gioco con capitan Ferrantino, mister Iannacone e Quitadamo e iniziano a macinare gioco. Primo squillo al decimo su punizione di Iannacone si avventa bomber Salerno che di testa manda di poco al lato. Al diciassettesimo la punizione di Quaresimale trova il braccio di un uomo in barriera per il sacrosanto rigore che Salerno realizzerà. Al ventesimo Quitadamo servito magistralmente da capitan Ferrantino calcia di poco sopra la traversa da buona posizione.
Al venticinquesimo i locali si affacciano dalle parti di Pelitti, ma il tiro di Daddato si spegne debolmente tra le mani del nostro numero 1.
Al trentesimo Salerno vince un rimpallo e da ottima posizione ha la palla per chiudere la contesa, ma la gira di poco al lato. Dopo un minuto il numero 10 locale sferra un pugno in faccia a Coco costretto ad abbandonare il campo qualche minuto dopo per forti dolori alla mandibola, per la terna nulla di fatto. Al trentacinquesimo Quaresimale vola in contropiede e serve la palla del raddoppio a Ferrantino il quale controlla e calcia chiuso da un avversario. Termina così la prima frazione.
Violenza inaudita durante l’intervallo. Quindici miunti di terrore dove si è temuto il peggio, ma i nostri leoni rientrano in campo con carattere e voglia di chiudere la contesa.
Al decimo capitan Ferrantino su punizione costringe il portiere ad una difficile parata. Al quindicesimo Quitadamo si invola verso la porta avversaria e serve Salerno il cui tiro viene respinto da un difensore. Al ventesimo Daddato prova il tiro da fuori, ma termina alto. I locali accennano una lieve reazione, ma De Cesare, Fiorentino, Salcone e Montemitro fanno buona guardia. Dopo due minuti ancora Daddato da fuori e palla sempre alta sulla traversa.
Al trentesimo minuto l’occasione più ghiotta, Quitadamo supera due avversari e serve Quaresimale il quale alza sulla traversa da ottima posizione.
I locali non ci stanno a perdere e provano a mettere la palla su, ma senza creare occasioni nitide. Tante le ripartenze sbagliate per i nostri campioni che in più circostanze avrebbero potuto raddoppiare. All’ultimo attacco dei locali Genchi prova il tiro da fuori, Pelitti respinge colpendo De Cesare, la palla resta a terra e lo stesso Pelitti la blocca. Fischio dell’arbitro, partita finità? Macchè, punizione a due in area per retropassaggio al portiere di De Cesare. Incredibile ma vero il Conversano trova il pari.
All’ultimo secondo il portiere locale parerà il colpo di testa di De Cesare.
Termina 1 a 1 la trasferta di Conversano con rabbia per la violenza subìta e per i troppi errori sottoporta, ma con la consapevolezza di essere tornati brillanti nella manovra e propositivi.
Forza ragazzi.
Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Oggi non mi va di commentare la gara dopo quello che ho visto durante l’intervallo. Quando succedono quelle situazioni di violenza temo molto che qualcuno possa farsi veramente male. È vergognoso che nel 2019 si ricorra ancora a questi stratagemmi pur di vincere le gare. Ho visto subire schiaffi e pugni dai miei ragazzi e nessuno di loro ha reagito.
È una bruttissima pagina della nostra storia calcistica. Oggi lo sport ha perso”.
Mister Iannacone infuriato a fine gara: “Per vincere le partite occorre fare qualcosa in più. Abbiamo messo in conto che ogni Domenica troveremo squadre che venderanno cara la pelle, gli arbitri commetteranno degli errori, vuol dire che noi possiamo e dobbiamo fare qualcosa in più. Potevamo chiuderla in qualunque momento e non ci siamo riusciti, poi ti capita l’abbaglio finale dell’arbitro e piangi. Non dovevamo arrivare al novantesimo ancora sull’uno a zero. Nonostante tutto ho rivisto una grande squadra propositiva e determinata. Stiamo crescendo nuovamente”.