È ancora un periodo interlocutorio per le sorti del Bisceglie Calcio. Sembra ancora in fase di stallo l’allontanamento definitivo del patron Nicola Canonico dal capitale sociale del club nerazzurro stellato, con una trama che assume sempre più i contorni di una drammatica telenovela sportiva di mezza estate.

L’intricata situazione societaria ha visto nelle ultime ore un giro estenuante di investitori interessati a rilevare l’intero pacchetto azionario ma stoppati dalle velleità dell’imprenditore di Palo del Colle in un logorante gioco al rialzo che creerebbe pregiudizio alla tifoseria ed alla componente sostanziale della squadra.

Il primo interessato ad avvicinarsi è stato l’ex DS della Fidelis Andria Vito Ippedico, svanito nel nulla come una bolla di sapone e ritornato in auge a più riprese.

È intervenuto subito dopo concretamente, e questa è stata la pista di maggior suggestione ed importanza, il broker assicurativo Francesco Rossiello sensibilizzato dal parlamentare biscegliese Francesco Boccia. Supportato anche dal notaio Salvatore D’Alesio (ex presidente del Terlizzi calcio, ndr) e da Gianluca Torma, che avrebbe assunto la scrivania da direttore sportivo, Rossiello era disposto a mettere sul piatto della bilancia la somma richiesta da Canonico più l’accollo di alcune pendenze della precedente gestione.

Secondo indiscrezioni trapelate l’accordo sarebbe stato raggiunto anche in riferimento al pacchetto di atleti da cedere negli ultimi palpiti di mercato allo scopo di raggiungere una proficua monetizzazione, concordata per tre unità. A quel punto Canonico ha mescolato le carte in tavola chiedendo la cessione di sette elementi e riservando perplessità anche sull’ingaggio del nuovo tecnico, da tutti considerato di comprovata esperienza e fervente sostenitore dello sport locale (si trattava di Aldo Papagni, ndr).

Una scelta inspiegabile quella di Canonico, decisamente ostruzionistica e valutatrice di offerte alternative, come quella della coppia Todaro-Quistelli con cui i contatti sembrerebbero ben avviati da un paio di giorni ma che, dopo il bailamme coinvolgente di questa estate caldissima, farebbe bene a procedere a passi felpati per non ritrovarsi ad alzare l’ennesima bandiera bianca atta a condurre per mano il calcio nerazzurro stellato ad una dipartita gravosa e senza precedenti.

Intanto la squadra a ranghi ridotti di tredici calciatori, con la direzione dell’allenatore ad interim Carlo Prayer è tornata da venerdì ad allenarsi sul prato verde del “Gustavo Ventura” allo scopo di farsi trovare preparata per la prima gara di Coppa Italia Serie C con il Matera, rinviata a domenica 26 agosto in segno di lutto nei confronti dei cittadini genovesi. L’ultimo turno del girone L di coppa col Potenza dell’ex trainer Nicola Ragno sarà invece previsto per mercoledì 29 agosto.

Bartolomeo Pasquale