La rinascita del Bisceglie è appena cominciata. La società nerazzurra del presidente Vincenzo Racanati sta ponendo le basi per quello che sarà il futuro del club nerazzurro. Un futuro che il club vuole solido e nuovamente vincente.


Racanati però è stato chiaro coi tifosi nerazzurri: serve tempo. Non si possono commettere gli errori del passato, niente passo più lungo della gamba. Questa sarà la stagione della ripartenza, una stagione in cui il Bisceglie dovrà centrare quanto prima l’obiettivo salvezza per poi togliersi, magari, più di una soddisfazione. E la stessa torcida pugliese si è dimostrata concorde sul nuovo corso del Bisceglie.

Le prime pietre sono state poste ingaggiando Livio Scuotto come direttore sportivo, parliamo di uno dei diesse giovani più interessanti della categoria, ed affidando la panchina a Sergio La Cava.

Il tecnico irpino incarna alla perfezione la voglia di rivincita che è comune a tutto l’ambiente nerazzurro. Un allenatore esperto che negli ultimi anni ha commesso degli errori di valutazione accettando progetti rivelatisi poi fallimentari, ma sempre col piglio di chi conosce una sola parola: ed oggi è difficile trovare gente così nel nostro calcio. Ed ora arriva l’occasione di rifarsi. L’occasione per il sanguigno tecnico di rimettersi in gioco in una grande piazza che ha alle spalle una società giovanissima ma già consapevolmente matura.

Servirà tempo e lavoro ma La Cava è motivatissimo al pari del diesse Scuotto che sta lavorando senza sosta per fornire a La Cava tutte le pedine di cui necessita.

Ora la parola passa al giudice unico: il campo. Serviranno tempo, pazienza ed anche quel pizzico di buona sorte che accompagna sempre le grandi imprese.