Serie A, ecco il (frazionato) turno pre-natalizio

207

Due vittorie esterne negli anticipi. La Juve batte già il suo colpo, si aspetta la risposta dell’Inter. Ma il Genoa è nei guai e non può più sbagliare.

Due vittorie esterne negli anticipi di un frazionato 17° turno di campionato in Serie A. La massima serie, spezzettata da mercoledì scorso fino al 5 gennaio, data in cui si giocherà Lazio-Verona, ha già visto l’alba di due gare, con la vittoria della Juventus a casa della Sampdoria, 1-2 e della Roma sul campo della Fiorentina (1-4). Per i viola nottata lunga ed esonero di Montella ad un passo (pronto Iachini ma ieri in tribuna c’era anche Ballardini – suggestiva ma lontana l’ipotesi di un ritorno di Prandelli), mentre per i giallorossi arriva la conferma di essere tra le prime 4 forze del campionato. Oggi in programma 3 gare, Udinese-Cagliari alle 15, con i sardi intenti a proseguire la rincorsa alla Roma e al quarto posto; Inter-Genoa alle 18 e Torino-Spal alle 20:45. La gara tra Inter e Genoa è già cominciata in sede di mercato e a livello dirigenziale, per via del caso Perin-Radu. I rossoblu hanno il portierino rumeno, di proprietà dei nerazzurri, da fa crescere, ma stanno tentando la Juve per prendere Perin. Scelta non proprio condivisa dagli ambienti meneghini. Ma il campo parla anche di un Genoa torturato, penultimo in classifica e che non può permettersi altri passi falsi. La vittoria, per i genoani, manca dal 26 ottobre e la cura Thiago Motta ha fruttato soltanto una vittoria e 3 pareggi in 8 partite, ponendo seri dubbi sulla scelta fatta in sede di cambio di allenatore. La gara tra Torino e Spal, invece, mette di fronte i granata, intenti a diventare “grandi” nonostante mille difficoltà, ma con un organico all’altezza delle prime 7 posizioni e gli estensi, attualmente ultimi in graduatoria.

Nella giornata di domenica altre 4 gare, prima del posticipo Lazio-Verona, spostato al 5 gennaio per via della finale di Supercoppa Italiana, in cui i biancocelesti affronteranno la Juventus (le squadre sono già a Riyad – la tanto discussa sede araba della sfida). Alle 12:30 Atalanta-Milan, con i bergamaschi che faranno la parte del leone, all’inseguimento di un posto “Champions” oggi distante 7 punti (ma la Roma ha già disputato la sua gara) e il Milan che, nel caso dovesse farcela, con l’arrivo in Europa League farebbe un vero e proprio miracolo, oggi quasi insperato. Alle 15, sempre di domenica, Lecce-Bologna e Parma-Brescia. Ducali che cominciano a pensare in grande grazie ad una serie di prestazioni “monstre” del collettivo e dei suoi pupilli, Kulusevski su tutti, mentre il Brescia cerca di riemergere dalle acqua melmose in cui è immerso finora (terzultimo posto). Discorso diverso per i salentini, oggi con 15 punti in zona molto rischiosa. La banda di Liverani ha sempre riscosso ottimi successi a livello di prestazioni, strappando qualche grande risultato (pareggi con Juve, Milan, Sassuolo e Napoli, vittoria a Firenze e Torino sponda granata) ma senza mai riuscire ad imporsi in casa. Una grande difficoltà per chi punta alla salvezza e che dovrebbe fare del proprio impianto casalingo un vero e proprio fortino. Chiusura dei giochi di domenica, alle 20:45 con Sassuolo-Napoli. Entrambe si sarebbero aspettate qualcosa in più dal proprio campionato. Al Sassuolo pensavano di poter essere, De Zerbi in primis, la rivelazione del campionato, ruolo che oggi hanno squadre quali Cagliari e Parma; mentre il Napoli non si è dimostrato grande, al pari del livello della squadra che è, almeno sulla carta. Il tutto per via delle difficoltà nei rapporti squadra-allenatore-società che hanno portato all’esonero di Ancelotti e all’arrivo di Gattuso. 21 punti in classifica, a pari merito con Milan e Torino, a -7 dall’Europa e a -14 dalla Champions non sono il risultato di una gestione corretta da parte di tutti.

Fabio Lattuchella