Doveva assolutamente cercare la vittoria il Foggia, per ricominciare la corsa diretta all’azzeramento della penalizzazione. Allo Stadio “Adriatico- Cornacchia” finisce .

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Grassadonia disattende parzialmente le attese dei tifosi alla vigilia: Galano, dopo tre giornate di campionate osservate dalla tribuna per squalifica, parte dalla panchina. In panca anche Tonucci, finora sempre titolare ed il rientrante Busellato. Questa la formazione iniziale (3-4-2-1): Bizzarri; Loiacono, Camporese, Martinelli; Zambelli Agnelli, Carraro, Kragl; Chiaretti, Deli; Mazzeo. Il Pescara invece si schierava con i seguenti undici (4-3-3):  Fiorillo; Ciofani, Gravillon, Perrotta, Del Grosso; Memushaj, Kanoutè, Brugman; Mancuso, Monachello, Capone.

Nella prima frazione di gioco il primo squillo è di Kanouté, che al termine di una serpentina conclude dai 25 metri, ma il tiro è centrale ed è bloccato da Bizzarri. La prima occasione del Foggia arriva al 10° minuto con un tiro dai venti metri che si conclude a lato di molto. Al 18esimo è Mazzeo ad essere pericoloso dopo uno schema su calcio di punizione battuto da Kragl: il tiro dell’attaccante campano è rimpallato da Perrotta. Ancora Foggia a rendersi pericoloso al 25esimo con un tiro di Chiaretti, bloccato a terra da Fiorillo. Alla mezzora è Capone a provarci, ma il suo tiro è alto e largo, nonostante lo spazio a disposizione per la conclusione dalla distanza. L’ultima occasione di rilievo del primo tempo è un tiro di Martinelli dai 30 metri, con la palla che finisce in curva.

La ripresa inizia con una occasione colossale sprecata da Camporese: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, un tiro-cross di Chiaretti attraversa tutta l’area di rigore, Camporese da solo all’altezza dell’area piccola, manca l’impatto di piatto con il pallone. Per un quarto d’ora non succede granché, eccetto un contropiede del Foggia che si conclude con un tiro a lato dal limite di Chiaretti. Al 65esimo è Monachello a tentare il tiro a giro di mancino dal limite dell’area: la palla finisce a lato di poco. Clamorosa occasione fallita dal Foggia al 68esimo: Galano conquista un calcio di rigore al primo pallone toccato dal suo ingresso, per fallo di Machin. Mazzeo tira alto e forte, con la palla che sbatte sulla traversa. Al 72esimo il Pescara passa in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Gravillon stacca tutto solo di testa ed infila la porta di Bizzarri su un cross di Memushai. Al 77esimo grande parata di Fiorillo su un colpo di testa di Mazzeo, su cross di Cicerelli. A dieci minuti dal termine, in contropiede, Mancuso va vicino al raddoppio: 40 metri palla al piede e conclusione a giro alta per l’attaccante del Pescara.
Finisce con una vittoria. Il Pescara vola in alto in classifica. Per il Foggia è durissima: è sprofondo rossonero. Per fortuna c’è il turno infrasettimanale che riporterà già le squadre in campo

Luigi Garofalo