Ancora pochi giorni all’inizio del campionato di Serie C 2020/2021. La Virtus Francavilla è ormai una delle certezze del Girone C, una squadra consolidata e competitiva che anche quest’anno, come negli scorsi, proverà a dire la sua. TuttoC.com ha fatto il punto in casa biancazzurra con il presidente Antonio Magrì:

Meno di una settimana dall’inizio del campionato, la squadra è pronta?
“Credo che siamo una delle poche squadre che abbiano un organico sostanzialmente completo già dal ritiro precampionato, arriverà forse qualche altro giovane ma solo come come completamento di organico a meno che non ci sarà qualche uscita a sorpresa dell’ultima ora”.

È soddisfatto di quanto fatto fin qui in sede di mercato? Vede un gruppo più forte?
“Sicuramente soddisfatto, abbiamo raggiunto finora tutti gli obiettivi di mercato, a mio avviso il gruppo è più forte dello scorso anno, poi come sempre sarà il campo a dirlo”.

I pezzi pregiati piacciono altrove, si è parlato di Perez e Caporale nel mirino del Catanzaro. La posizione della Virtus?
“Abbiamo diversi giocatori richiesti anche da squadre di categorie superiori ma finora non ci sono proposte ufficiali ma solo chiacchiere.
Le notizie su Perez e Caporale mi hanno dato molto fastidio, non è corretto contattare nostri tesserati due giorni prima della partita di coppa che ci vede contrapposti al Catanzaro”.

C’è un acceso dibattito sulle liste a 22 e l’AIC minaccia sciopero, la sua opinione in merito?
“L’AIC ha il diritto di scioperare perché difende delle posizioni legittime, credo però che bisogna capire il momento di estrema difficoltà che stiamo vivendo con stadi chiusi o quasi e sponsor che latitano…mantenere in piedi le squadre di serie C sarà un miracolo quest’anno”.

Gli stadi riaprono, anche se con ingressi piuttosto ridotti. Un primo passo o un palliativo? E la Virtus si sta già muovendo per farsi trovare pronta?
“Mi auguro che anche per la C si vada verso una riapertura magari a capienza ridotta agli abbonati, se si vuole si può fare con un protocollo serio e in massima sicurezza, abbiamo dimostrato nel tempo di saper rispettare le regole e di essere affidabili come movimento. Vedo invece quasi un pregiudizio verso il calcio professionistico, l’unico settore al momento penalizzato da chiusure e da un protocollo insostenibile”.

Sarà un Girone C oltremodo competitivo, chi vede favorita e quale sarà l’obiettivo minimo per voi che negli ultimi anni avete sempre fatto molto bene, con quattro partecipazioni consecutive ai playoff?
“E’ difficile indicare una favorita in un girone che vede delle corazzate come Bari, Catania, Avellino, Catanzaro, Ternana ecc…credo che con un po’ di coraggio si poteva pensare a ridisegnare i gironi a livello nazionale riequilibrando un po’ le forze in campo. Il nostro obiettivo è quello di mantenere la categoria facendoci rispettare, storicamente ci esaltiamo con le grandi piazze quindi le affronteremo tutte senza paura come abbiamo sempre fatto, sarebbe bello anche quest’anno confermarci tra le grandi partecipando per il quinto anno consecutivo ai playoff, ma ragioniamo step by step”.