Palermo corsaro a Lecce, ma a vincere è anche il pubblico.

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Colpaccio del Palermo nel posticipo dell’ ottava giornata di Serie B BKT che espugna il “Via del Mare” di Lecce battendo i giallorossi di Liverani per 2-1. Un Lecce che probabilmente non ha mostrato lo smalto e la lucidità dimostrata nelle precedenti uscite, ma che non ha demeritato per quanto espresso in campo e il risultato finale si dimostra piuttosto pesante per i salentini che a conti fatti avrebbero meritato almeno un pareggio. Il Lecce purtroppo ha avuto la pecca di non riuscire ad aggredire i rosanero durante la partita, macinando un’ eccessiva manovra di gioco che alla fine si è rivelata poco efficace per ottenere i tre punti. Ma va sottolineato il fatto che questa è una squadra giovane e che da tale può incappare anche in serate simili sopratutto quando di fronte si trova una squadra di grande qualità come il Palermo che, senza strafare, è riuscita a fare bottino pieno, grazie anche a una quadratura che Stellone dal suo arrivo, circa tre settimane fa, ad oggi, ha saputo dare alla squadra. Purtroppo il Lecce ha dovuto fare a meno all’ ultimo momento di due pedine fondamentali come Falco e Bovo, vittime di acciacchi fisici che ne hanno compromesso l’ utilizzo durante la gara.

Il Palermo, bloccando Mancosu e dimostrando una certa aggressività, è riuscito a sopperire alla freschezza atletica di gioventù e alla qualità tecnica dei ragazzi di Liverani che si sono dovuti arrendere sotto i colpi di Nestorovski e Puscas. Purtroppo a nulla è valso il gran gol di Tabanelli, autore di una sforbiciata al volo da fuori area che aveva riportato il match in parità.

Vince il Palermo che con i tre punti si porta al secondo posto in classifica, scavalcando proprio i giallorossi. Ma vince anche lo splendido pubblico del “Via del Mare” che sfiora le 15000 presenze e che ha cantato e incitato la squadra per tutti i 90 minuti, dimostrando maturità e sensibilità nei confronti della squadra, della città e di episodi di carattere sociale che hanno condizionato la cronaca degli ultimi anni.

Come già detto forse questa sconfitta è un pò eccessiva, ma probabilmente serviva più di una vittoria per riportare tutti con i piedi per terra e non pretendere, come si suol dire, la luna da una squadra che fin ora ha dimostrato più del dovuto.

Quindi con la consapevolezza che con il lavoro sodo si raggiungeranno i meritati obiettivi non resta che augurare a Liverani, alla squadra, alla società e a questo grande pubblico un sincero “ad meliora et maiora semper”, vale a dire “a cose migliori e maggiori sempre”.