Valerio Di Cesare, capitano del Bari, alla Gazzetta del Mezzogiorno ha così presentato i playoff: “Al 13 luglio manca ancora parecchio, ma per me è come se giocassimo oggi. Ripresa? È stata una boccata di ossigeno. Sul piano personale perché gioco a calcio da quando avevo quattro anni. E non mi era mai capitato di fermarmi così a lungo. Negli scorsi tre mesi ho lavorato rispettando al dettaglio il programma dei nostri preparatori ed in effetti la forma fisica ha retto. Tuttavia, mancava proprio il pallone: ritrovarlo è stato emozionante. E poi c’è l’aspetto del gruppo: avevamo nostalgia l’uno dell’altro”, riporta TuttoBari.com.

Sulla regular season: “Avrei voluto terminare il campionato: mancavano comunque otto giornate, noi ne avremmo giocate cinque in casa. Non nego che recuperare nove punti alla Reggina sarebbe stato complicatissimo, ma il calcio ha raccontato rimonte ben più clamorose. La formula andata e ritorno, inoltre, è comunque una tutela degli effettivi valori: una gara si può sbagliare, su due emerge chi effettivamente merita. Ma questo è solo un mio pensiero. Non ci sono alibi: dobbiamo vincere, entro i 90’ o ai supplementari e ai rigori se necessario. La nostra vera arma in più sarebbe il San Nicola: ci giocheremmo almeno due partite su tre e se ci fosse l’opportunità delle porte aperte, la nostra gente sarebbe trascinante. La C è una categoria infernale: puoi trovare avversarie che incappano nel classico anno di grazia, come è avvenuto alla Reggina che ha una media punti pazzesca. Il nostro percorso resta positivo sotto tutti i punti di vista: siamo partiti a rilento, scalato le posizioni in classifica ed infilato 25 risultati utili di fila. Ma una sola è promossa direttamente. Ci tocca sfruttare la seconda chance”.

A domanda su un altro eventuale anno in C, Di Cesare risponde: “Secondo me non occorrerebbe nemmeno parlare di possibilità: sarebbe un dovere per tutti restare e proseguire questo progetto. Però, non voglio nemmeno lontanamente pensare a questa eventualità: il Bari non può restare più di un anno in C”.