Nell’incrocio tra le due squadre entrambe a caccia dei primi punti della stagione, esce vincitore il Borgorosso Molfetta. Allo stadio “San Sabino” i due calci di rigore trasformati da Cubaj decidono la sfida. I rossoblù si sono resi protagonisti di una prestazione decisamente sottotono, incassando così la terza sconfitta consecutiva in altrettante gare di campionato.
Certamente un debutto non dei migliori per il nuovo arrivato sulla panchina canosina, mister Celestino Ricucci, che per l’occasione schiera i suoi nuovi uomini mantenendo l’assetto del 4-3-3, visto in coppa nella buona prova con la Real Siti, inserendo unicamente Abruzzese al posto di Lacerenza, con Ujka che torna sulla corsia di destra.

Si parte soft, senza particolare pressione su entrambi i fronti. Al minuto 8 Ieva si fa vedere dalle parti dell’estremo difensore con un doppio tentativo di testa, impattando però la sfera senza troppa convinzione. Con lo scorrere del tempo, il Borgorosso con un paio di tentativi prova a prendere le misure, specialmente al minuto 23, quando Paparella in area con una mezza rovesciata per poco non trova l’impatto vincente. Al ’34 da segnalare l’uscita di scena di Iacobone, che nel giorno del suo esordio stagionale, è costretto prematuramente a chiedere il cambio a causa di un problema muscolare, al suo posto Erminio. Le brutte notizie non sono però finite: passano solamente due minuti e il direttore di gara, la Signora Giorgia Cacciapaglia della Sezione di Bari, concede un calcio di rigore per il Borgorosso. Episodio francamente alquanto rivedibile, in quanto sembra essere lo stesso giocatore ospite a cercare il contatto, lasciandosi cadere in area. Dal dischetto Cubaj non perdona, portando i biancorossi in vantaggio.
La risposta del Canosa non arriva, la manovra dell’undici rossoblù risulta essere lenta e confusa, impensierendo poco e niente la difesa avversaria. Sul finire del primo tempo però, si ravvisa ancora una volta una decisione arbitrale pressoché discutibile: su un lancio lungo di Landolfi, il portiere molfettese esce in presa sicura ma la palla gli sfugge letteralmente dalle mani, Ieva ne approfitta e con una rovesciata mette la palla in rete, ma il direttore di gara annulla per presunta carica ai danni dell’estremo difensore. Il primo tempo si chiude allora sullo 0 – 1.

Nella ripresa il ritornello non cambia. Il Canosa non sembra aver fatto tesoro dell’intervallo per cercare di mettersi in sesto, continuando ad essere piuttosto impacciato. Di pari passo cresce invece l’autostima dei giocatori giunti da Molfetta, che al ’54 sfiorano il raddoppio con Paparella che da un passo manda la sfera sul palo a Crisantemo battuto. Doppio vantaggio che avviene invece al minuto 62 ancora con un penalty, con il direttore di gara che sanziona un intervento scomposto di Ujka. Dagli undici metri si ripresenta nuovamente Cubaj che per la seconda volta fredda Crisantemo.
Per il Canosa è confusione totale: i padroni di casa stentano a reagire e a produrre azioni degne di nota, se non al ’69 con un colpo di testa di poco a lato di un buon Ieva. Bene anche dalla panchina D’Ambrosio e Patruno, tra i pochi insieme a Ieva a vendere cara la pelle fino all’ultimo minuto.
Da qui allo scadere il risultato non cambia. Vince il Borgorosso che rimette a posto l’avvio difficile di campionato cancellando quel pesante zero dalla classifica. Discorso al contrario invece per il Canosa, che accende così il terzo semaforo rosso di fila. Prossimo appuntamento domenica 29 nella proibitiva trasferta di Manfedonia.
La salita si fa sempre più ripida, ma siamo solamente all’inizio di un lungo percorso.