Una gara compromessa da un pessimo arbitraggio condanna alla sconfitta la Virtus Andria. Durante il match spiacevoli cori razzisti all’indirizzo del presidente della Virtus Marian Gecaleanu.

 

Un match rovinato da un pessimo arbitraggio, finito tra le polemiche.

Questa è stata in sostanza il match della quattordicesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A tra Canosa e Virtus Andria.

Eppure il match iniziava bene per la squadra di mister Sinisi che al 2’ si portava in vantaggio grazie al destro vincente di Claudio Nesta che approfittando di un errore in fase difensiva di Abruzzese e all’interno dell’area di rigore batteva Crisantemo.

Il match si manteneva bello e combattuto fin quando alla mezzora, il direttore di gara Giammarco Raimondo di Taranto vede un tocco con la mano sinistra (quando invece è parso a molti col petto) in area di rigore di Montrone.

Per il fischietto tarantino è calcio di rigore con conseguente espulsione del n. 3 andriese.

Una decisione apparsa davvero dubbia e così tra le proteste dei biancoazzurri il penalty viene trasformato da Loconte.

La gara si incattivisce e gli ospiti in dieci uomini fanno quel che possono ma nella ripresa soccombono sotto i colpi dei canosini che nel secondo tempo vanno in rete prima con Caputo al 53’ poi con Di Molfetta al 59’ e infine quando non c’era più partita al 72’ ancora con Caputo.

Un match che in sostanza si è giocato solo nel primo tempo mentre nel secondo, complice un arbitraggio davvero mediocre, a senso unico e a dir poco casalingo ha sancito la vittoria del Canosa contro una Virtus che non riusciva più a trovare il bandolo della matassa.

Peccato davvero che una gara piena di ex in campo e si preannunciava bellissima sia stata condizionata così e di sicuro non sono stati belli gli insulti razzisti piovuti dagli spalti dell’impianto canosino all’indirizzo del presidente della Virtus Marian Gecaleanu di nazionalità rumena a cui negli insulti si è aggiunto un “Di m…” per quasi tutta la durata della partita.

Dispiace annotare tutto ciò, detto che gli insulti sono arrivati soltanto da una frangia del tifo rossoblù ma non si poteva far finta di niente.

Per quanto riguarda la Virtus è arrivata una sconfitta che non ci voleva ma davvero oggi non è stata una partita normale.

Ora ci sarà la sosta natalizia, si tornerà in campo nel nuovo anno 2019, quando per la quindicesima ed ultima gara d’andata al “Fidelis” arriverà il forte Manfredonia Calcio 1932.

 

 

CANOSA vs VIRTUS ANDRIA 4-1

 

CANOSA: Crisantemo, Dattoli, Cardinale, Abruzzese, Landolfi (74’ Angarano), Manasterliu, Ardito (51’ Lasalandra), Valentino (20’ Lops), Caputo (73’ Manneh), Loconte, D’Ambrosio (46’ Di Molfetta).

A disposizione: Di Martino, Serlenga, Sbergo, Di Nunno. All. Gianluigi Trallo

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Di Palma (62’ F. Amorese), Montrone, S. Addario, G. Addario, Pasculli, Nesta (80’ Nicolamarino), D. Amorese (70’ Alicino), Gadaleta (62’ Tesse), Cipri (32’ A. Addario), Erminio.

A disposizione: Simone, Di Palo, Capurso, Fiore. All. Cosimo Sinisi

 

ARBITRO: Giammarco Raimondo di Taranto

 

MARCATORI: 2’ Nesta (VA), 31’ Loconte su rigore (CAN), 53’ Caputo (CAN), 59’ Di Molfetta (CAN), 72’ Caputo (CAN)

 

NOTE: espulso Montrone (VA) al 30’ espulsione diretta.

Ammoniti: Dattoli, Angarano (CAN), S. Addario, D. Amorese, Gadaleta, Erminio, Campanile (VA)

 

 

Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria