Il San Severo torna alla vittoria e sogna la rinascita

355

Mai una gioia, abbiamo pensato da quell’ultima volta a Barletta quando con un manipolo di operai espugnammo la sontuosa Città della Disfida. Poi il buio ed oggi finalmente un po’ di luce in fondo ad un tunnel di 11 sconfitte consecutive. Non abbiamo fatto niente, si dice in queste occasioni, ma la vittoria di oggi è linfa per il cuore, la mente, le gambe, del nuovo gruppo che si sta formando in questi ultimi giorni di mercato dicembrino, che ha il gravoso compito di ottenere tutto ciò che finora, per vari motivi, sembrava impossibile. Ieri la vittoria in rimonta ci restituisce la voglia di crederci. Galullo e compagni volevano fare bene, anzi, dovevano fare bene ed al 20′ del primo tempo l’ospite Tusiano li ha tirati giù fino in fondo al mare con una corda invisibile. Un gol subito che sembrava l’ennesimo di una stagione sfortunata ed invece sono bastati due soli,lunghissimi, estenuanti, sofferti, ansiosi, giri di lancetta prima che il tiro a orologeria scagliato da Morra junior finisse giusto giusto in fondo al sacco di Gianluca Micale. E’ stata l’ora zero della rincorsa. Un Capodanno anticipato. Un San Silvestro che ha chiuso l’era della sfiga ed ha aperto il nuovo anno dei buoni intendimenti. E poi Dinielli che ha buttato dentro una palla di testa, dopo essere giunto in area, sul corner più invitante del mondo, senza che nessuno prima ne avesse notato la presenza. Un colpo di testa. Quella testa gioie e dolori, croce e delizia, che lo terrà lontano da Molfetta, nella prossima gara, per una (diciamolo…) #megacazzata a fine gara, sui titoli di coda che già scorrevano liquidi sui primi tre punti del girone di ritorno.

Croce e delizia, come quello che ci aspetta, tutti insieme, dal 5 gennaio al 5 aprile 2020. Tre mesi di passione che vorremmo finissero con una gioia simile a quella dello scorso anno. Intanto godiamoci questi tre punti che ci faranno passare un buon Natale, godendoci il gol di Ale Morra e Dinielli, la fresca verve di Loris Fantasia, enfant prodige 2003, ai limiti minimi d’età per essere schierato in Eccellenza, che ha messo a sedere più volte i difensori ospiti; per lui un futuro da number one, se resta umile come oggi ha dimostrato di poter essere. Ma godiamoci anche le parate di JoJo Domingo, che cresce di giorno in giorno nella consapevolezza dei suoi oggettivi limiti, la crescita esponenziale di Rubino e D’Angelo, le botte utili alla causa incassate da Nino Morra e quelle date (sportivamente) da Galullo & Burdo, i tocchi magici del redivivo Partipilo e la voglia matta di Villani, senza dimenticare Ciro Dell’Aquila che oggi si é “immolato” sobbarcandosi un’espulsione dalla panchina, a difesa dei suoi compagni. Non ci resta che ripartire da 9…, in attesa del nuovo bomber che troveremo nel panettone! Buon Natale a tutti.