In un clima di assoluta serenità si è svolto nella giornata di giovedì 23 maggio l’ ultimo allenamento della stagione per il Lecce di mister Liverani che dopo la seduta ha formalizzato il “rompete le righe” al termine di una stagione ricca di soddisfazioni. Mancosu e compagni si ritroveranno a luglio per preparare la nuova stagione nella massima serie.
Una stagione indimenticabile, partita in sordina e terminata con il trionfo inaspettato in campionato sorprendendo un pò tutti, dagli addetti ai lavori fino al più ottimista dei tifosi.
Ora è tempo di riposarsi, godersi il meritato traguardo e magari provare a ripensare a tutti quei momenti di gioia e spettacolo che questo gruppo ha saputo regalare.
Abbiamo per questo pensato di rendere ancora una volta omaggio a questi eroi analizzando singolarmente il rendimento di ognuno.

La Curva Nord del “Via del Mare” durante l’ ultima partita contro lo Spezia

Mauro Vigorito: voto 9 Determinante in ogni circostanza, anche quando a Cremona è incappato in una mezza giornata storta rimediando un’ espulsione pur di non prendere gol. Ha dato sicurezza a tutto il reparto difensivo con le sue parate e il suo equilibrio. In alcune partite come Crotone e Perugia, sia andata che ritorno, è stato addirittura miracoloso!
All’ ultimo minuto dell’ ultima partita insospettito dall’ arbitro che già aveva sorpreso tutti concedendo 6 minuti di recupero, decide di volare in alto e togliere il pallone agli altri presenti sul terreno di gioco, ponendo virtualmente fine alla partita e alla lunga stagione in Serie B. perché al suo rilancio il Lecce si trovava ufficialmente in Serie A! ANGELO CUSTODE

Marco Bleve: voto 7 Dimostra affidabilità quando chiamato in causa. In casa contro il Carpi decide di sfoderare parate superlative per dimostrare di meritare quella maglia. Da grande professionista si risiede in panchina dopo l’ ottima prestazione. SUPERMAN

Joakim Milli: voto S.V. Campionato da spettatore dietro i Vigorito e Bleve da cui avrà certamente imparato qualche trucco del mestiere. Partecipa alla festa promozione festeggiando con l’ intero gruppo. ALLIEVO

Cesare Bovo: voto 6,5 Ritorna nel Salento dopo 15 anni, dove aveva lasciato ottimi ricordi avendo militato nel Lecce che fu di Delio Rossi. Nonostante l’ infortunio lo abbia tenuto lontano dal campo per buona parte della stagione, il suo contributo d’ esperienza è stato fondamentale nello spogliatoio giallorosso. AMARCORD

Francesco “Ciccio” Cosenza: voto 10 Stagione piuttosto in ombra per il capitano di mille battaglie. Eppure la sua serietà, professionalità, passione e attaccamento alla maglia lo hanno reso protagonista indiscusso di classe, etica e moralità. Mai una parola fuori posto o di dissenso nei confronti delle scelte tecniche o societarie. Sempre pronto a trasmettere buon umore e protezione con la sua presenza a un gruppo fatto per lo più di ragazzini. MONUMENTO

Marco Calderoni: voto 8,5 Motorino instancabile sulla fascia di competenza, continua a macinare chilometri anche quando non ce n’è bisogno. Nel Salento cerca di non far rimpiangere la storiella popolare riguardante “a Maria tu furnu” che si narra andasse e venisse senza mai stancarsi. SPEEDY GONZALES

Luca Di Matteo: senza voto Anche se mai impiegato dal mister sicuramente la sua presenza sarà stata importante per lo spogliatoio. (S)OGGETTO MISTERIOSO

Riccardo Fiamozzi: voto 6,5 Gioca poco a causa di qualche infortunio di troppo, ma aver fatto parte di questo gruppo lo rende ugualmente superlativo. PRESENTE

Fabio Lucioni: voto 9 Il Beckenbauer della Serie B mette in riga praticamente tutti gli attaccanti della categoria. A gennaio rifiuta una clamorosa proposta del Sassuolo per giocare in massima serie e decide di riprendersi sul campo una Serie A che gli era stata negata lo scorso anno per via della squalifica e lo fa da protagonista indiscusso, regalando prestazioni di altissimo spessore. EPICO

Antonio Marino: voto 7 Professionista serio, motivato e sempre pronto quando chiamato in causa. Non ha classe cristallina,ma ha spirito di sacrificio come pochi, facendo ricredere chi nutriva dei dubbi sul suo conto. A Perugia gioca una delle partite più emblematiche di tutta la sua carriera contribuendo seriamente al passo decisivo verso la Serie A. PROVVIDENZA

Biagio Meccariello: voto 8 Di fianco a Lucioni acquisisce sicurezza formando una coppia “Insuperabile” che farebbe invidia anche alla pubblicità del famoso tonno in scatola. Per tutto il campionato risulta essere spesso tra i migliori facendo anche spesso di necessità virtù. INSUPERABILE

Davide Riccardi: voto 6,5 Reduce da un gravissimo infortunio, ritorna quest’ anno senza mai scendere in campo fino alla partita contro il Perugia, al Curi, dove manca mezza squadra. Il buon Davide non si tira indietro e sotto il diluvio universale contribuisce alla vittoria che proietterà il Lecce verso la Serie A. LA MEGLIO GIOVENTU’

Lorenzo Venuti: voto 9 Arrivato in prestito dalla Fiorentina risulta essere una delle più belle e giovani sorprese del campionato dei giallorossi. Se poi alla provenienza si aggiunge anche il fatto relativo al nome allora l’ enigma potrebbe diventare veramente molto più intrigante a Lecce e dintorni: non sarà per caso proprio lui quel Lorenzo il Magnifico, signore di Firenze, di cui parlano i libri di storia?!?! LORENZO IL MAGNIFICO

La rosa del Lecce in formato figurine

Andrea Tabanelli: voto 8,5 Uno dei grandi artefici della promozione con i suoi gol e il suo buon umore. Uno che quando c’è da ballare non si tira mai indietro attirandosi addosso tutti i riflettori. Entra a pochi minuti dal termine di Lecce-Brescia e decide che il prossimo anno avrebbe dovuto giocare in Serie A e magari ballare in un palcoscenico importante. MICHAEL JACKSON

Andrea Arrigoni: voto 7,5 Non era facile per lui trovare spazio avendo come compagni di reparto Tachtsidis, Majer, Tabanelli, Mancosu e Petriccione eppure grazie a un temperamento d’ altri tempi e una caparbietà eccezionali si è fatto trovare pronto al momento giusto risultando decisivo e determinante nella rimonta in casa contro il Livorno siglando il gol del pari. LOTTATORE

Zan Majer: voto 7,5 Arrivato nel mercato di riparazione non ha avuto tantissimi problemi ad integrarsi. Un infortunio lo ha tenuto lontano per qualche partita tornando utile per la volata finale dove la sua esperienza internazionale si è fatta sentire. INTEGRATO

Thom Haye: voto 6,5 L’ olandese pur non avendo particolarmente brillato è sempre stato pronto e disponibile ad ogni chiamata in causa. La classe e la tecnica ci sono tutte, per la personalità bisognerà aspettare ancora, ma la Serie A è anche merito suo. INDISCUTIBILE

Marco Mancosu: voto 9,5  Un campionato superlativo quello disputato dal capitano. Nessuno si aspettava un exploit simile, probabilmente neanche lui, la dirigenza e Liverani stesso. Non a caso a gennaio la Serie A ha bussato alla porta del Lecce per averlo ma sia lui che la società hanno stretto un patto d’ onore per raggiungerla tutti insieme e visti i risultati finali ci hanno guadagnato tutti. REDENTORE

Jacopo Petriccione: voto 9,5 In un campionato difficile dove Tonali si è affermato come il miglior giovane della categoria, Petriccione in confronto avrebbe dovuto vincere il Pallone d’ oro e il Fifa World Player contemporaneamente!!! Che giocatore!!! Erano anni che non si vedeva uno con quella classe, sempre presente e pronto a supportare l’ azione. Segna il gol che spiana la strada verso la Serie A, ma ricordarlo solo per quello sarebbe davvero riduttivo!!! MODRICCIONE

Manuel Scavone: voto 7,5 Protagonista di un brutto infortunio durante la partita contro  l’ Ascoli a febbraio, riesce a tornare in campo solo nell’ ultima gara di campionato. Il suo infortunio ha scosso le coscienze di tutti i giocatori e di tutto l’ ambiente ed è servito a far scattare nel gruppo quella scintilla definitiva di orgoglio e sentimento per maglia e valori, facendo sentire Manuel un vero figlio di questa terra! ORGOGLIO

Panagiotis Tachtsidis: voto 8,5 E’ stato il giocatore che ha fatto fare il definitivo salto di qualità al gioco del Lecce. A volte troppo lento, altre troppo altruista, sicuramente sempre troppo attento e puntuale in ogni angolo del campo e azione di gioco, risultando un gradino sopra tutti!!! Un vero geometra del centrocampo a cui è mancato solo il gol, o probabilmente è mancato più ai tifosi vedere una sua marcatura, perché il buon Panagiotis forse neanche lo cerca più di tanto. Non finiremo mai di ringraziare il tecnico e la dirigenza del Nottingham Forest per averlo tenuto ai margini del loro progetto! METRONOMO

Marco Tumminello: voto 6,5 Arrivato a gennaio in una squadra già con le gerarchie collaudate non è riuscito ad imporsi come avrebbe voluto e come tutti si aspettavano facesse. Complice probabilmente la giovane età e la lunga convalescenza dal grave infortunio. Nel finale di stagione però è riuscito ad andare in gol contro il Carpi dimostrando ampiamente che le qualità ci sono tutte. GERMOGLIO                     

Filippo Falco: voto 9 Il “Messi” di Pulsano ha incantato tutti con le sue giocate sopraffine, sia tifosi del Lecce che ospiti. Dribbling e percussioni atte ad ubriacare difese e difensori avversari. Il suo è stato un campionato in crescendo per personalità, così come si aspettava Liverani. Suoi gli assist decisivi nella partita contro lo Spezia per i gol di Petriccione e La Mantia. Siamo sicuri che se fosse nato in Brasile probabilmente si sarebbe chiamato “FALCAO”, con il benestare degli addetti ai lavori e dell’ asso brasiliano ex Roma! PULCE o FALCAO

Andrea Saraniti: senza voto Il buon Andrea è tornato a Lecce dopo aver conquistato la promozione lo scorso anno e da grande uomo e professionista si è messo a disposizione del gruppo pur non essendo praticamente mai impiegato. DISPONIBILE

Andrea La Mantia: voto 9,5 Un vero cecchino dell’ area di rigore! Un bomber con la “B” maiuscola! Dopo un inizio un po’ in sordina si sblocca a Livorno e da lì in poi è stato tutto un crescendo di prestazioni mandando in delirio tutti i tifosi che in canzone a lui dedicata dichiarano talmente tanto amore da essere indotti a fare pazzie erotiche per lui!!! BOMBER 

Simone Palombi: voto 7,5 Il baby attaccante è stato fondamentale nella prima parte di campionato e nel risolvere situazioni complesse. Avere La Mantia come concorrente di reparto non è facile per nessuno ma il buon Simone ha dimostrato ampiamente di poter meritare la stima di tutto l’ ambiente. STIMATO

Mattia Felici, Fabio Doratiotto, Roberto Pierno (Primavera) : Sono l’ orgoglio della società, giovani su cui costruire il futuro. Liverani li ha spesso convocati e portati in panchina per farli sentire parte del gruppo e farli crescere senza fretta. Prima o poi li vedremo correre e gioire sotto la Curva Nord. FIORI DI PRIMAVERA

Fabio Liveranivoto 10 Il grande artefice sul campo del miracolo Lecce. Sempre sul pezzo, riesce a creare un’ alchimia come solo un grande mago potrebbe fare, ma si tratta di un grande uomo dedito al lavoro e al sacrificio come pochi che ha trovato nel Salento il luogo giusto dove identificarsi e dove i salentini sono riusciti a rivedersi in lui. E’ riuescito a costruire una macchina perfetta che ha espresso un gioco da cineteca riconosciuto da tutto il torneo cadetto, guidando un gruppo di ragazzi che giorno dopo giorno sono diventati consapevoli delle loro potenzialità grazie al loro comandante e condottiero, quel mister mai domo ma orgoglioso di un gruppo eccezionale!COMANDANTE

Mauro Meluso, DSvoto 10 Anche lui insieme a Liverani ha svolto il compito più difficile, allestendo una rosa competitiva inun campionato difficile e indefinito fino a poche ore prima dell’ inizio dello stesso. Ha saputo reagire alle critiche per l’ acquisto di Chiricò, assumendosi le responsabilità del caso, facendo però fruttare nelle casse della società una buona plusvalenza. Abilmente si è fatto perdonare andando a prendere Tachtsidis e Majer che si sono rivelati determinanti nell’ economia del gioco voluto dal mister. FENOMENO

Corrado Liguori, Vicepresidentevoto 10 Ha accompagnato le belle prestazioni del Lecce con l’ entusiasmo di un bambino e l’ equilibrio di un saggio, non eccedendo mai, ma godendosi sempre con grande gioia ogni vittoria. Il suo sorriso dopo ogni partita rimarrà una delle più belle cartoline di questo campionato. SOLARE

Alessandro Adamo, Vicepresidentevoto 10 Ha avuto il grande merito di essere parte viva di un gruppo dirigenziale in cui vige armonia d’ intenti e i risultati ottenuti lo dimostrano ampiamente. Il suo stile elegante resta un dettaglio inconfondibile per tutto l’ ambiente che è riuscito a trasmettere in ogni circostanza e dopo ogni vittoria con il suo motto e mantra “BATTE FORTE IL CUORE GIALLOROSSO”! GENTLEMAN

Saverio Sticchi Damiani, Presidentevoto 10 e lode E’ colui che ha ridato vita a una società smarrita rilevandola dall’ ex presidente Savino Tesoro. E’ colui che ha ridato dignità a un territorio ferito dopo la doppia retrocessione. Un presidente sempre molto attento e presente, mai fuori luogo e mai banale, pacato e con stile, diretto senza mai polemizzare ma arrivando dritto al dunque. La sua gioia e la sua felicità sono state premiate doppiamente centrando la promozione in Serie A nel giorno del suo compleanno! PREDESTINATO

Renè De Picciotto, Azionistavoto 10 non possiamo sapere se la sua sia vera passione oppure grande capacità d’ investimento economico. Potrebbero essere entrambe senza dubbio. Di sicuro possiamo essere certi che, come ha detto giustamente il Presidente, è uno che “ci vede lungo nelle cose” e probabilmente il suo modo di intuire determinate situazioni sarà stato determinante per spingersi a fare quelle scelte che a posteriori si sono rivelate azzeccatissime per tutti. Inoltre rappresenta per tutti quell’ elemento di grande esperienza e caratura internazionale che, chissà, potrebbe rappresentare il tassello giusto per fare quel definitivo salto di qualità più volte sfiorato nelle passate gestioni.

TIFOSI: voto 10 e lode Sicuramente i quasi 30000 dell’ ultima partita non rappresentano il numero effettivo e reale dei sempre presenti, non solo in quest’ annata, ma anche nel corso degli anni passati in LegaPro. Però va dato merito a questo pubblico perchè rappresenta un intero territorio che aveva voglia di rivalsa dopo la doppia retrocessione per illecito. L’ entusiasmo che questa dirigenza, allenatore e squadra sono riusciti a creare è stato qualcosa di meraviglioso e contagioso per tutti e il Salento intero ha dimostrato maturità e di meritare la Serie A prendendo per mano questi ragazzi e portandoli verso l’ ambito traguardo.
Un discorso a parte in tutto ciò merita la Curva Nord la quale non può ricevere una votazione perchè nessun voto renderebbe mai il meritato omaggio che questi ragazzi meritano per amore e passione. A volte etichettati troppo duramente e in malo modo dai classici benpensanti hanno dimostrato a promozione raggiunta di essere orgogliosi e riconoscenti nei confronti della squadra per l’ impresa raggiunta esponendo lo striscione “Chi ha dato lustro alla nostra maglia merita il giusto tributo. Grazie ragazzi. UL”

Insomma, che dire, un Lecce che ha fatto divertire tutti quest’ anno, che si è ripreso le attenzioni che meritava, che ha riavvicinato i tifosi e che con la sana incoscienza della gioventù, ma anche con la serietà e la professionalità della programmazione, è riuscito ad ottenere un risultato che sapeva di “sogno”. Il tutto condito dal sano valore di amicizia e fiducia che lega la dirigenza e che senza dubbio si ripercuote su tutto l’ ambiente. In un clima del genere per mister Liverani è stato molto più agevole trasmettere il suo credo ai ragazzi e talvolta anche ai tifosi che a Lecce in quanto a criticità non sono secondi a nessuno. Eppure si sono ricreduti, riconoscendo ai protagonisti in causa i dovuti meriti, tracciando le fondamenta per un futuro sempre più colorato di giallo e rosso.

La cerimonia di premiazione dopo Lecce-Spezia

Danilo Sandalo