In foto: la squadra tranese applaude i propri sostenitori ad inizio gara.

 

Trani – Contro i salentini dell’Avetrana è un penalty dagli undici metri a ristabilire l’equilibrio ed equità finale ad un match poco spettacolare. Tutto si sviluppa nella seconda parte del match.

Ciriolo sfrutta al meglio l’occasione regalata da una disattenta retroguardia tranese: cross proveniente dalla destra, l’avanti salentino colpisce di testa indisturbato ed insacca Petranca. Il pari giunge su calcio di rigore. L’arbitro su atterramento in area di Terrone,  concede il penalty dagli undici metri ad incaricarsi di sfruttare l’occasione  è Negro che senza troppi patemi realizza.

Cronaca di un risultato finale di parità sostanzialmente giusto anche se il Trani ha maggiormente da recriminare per le troppe sbavature ed errori in attacco.

Il biancazzurro Musa ad inizio gara spreca di testa una ghiotta occasione e Terrone al 21’pt su cross di Negro spreca incredibilmente in malo modo d’avanti al portiere ospite, lo stesso si ripete sprecando nella seconda change capitatali qualche minuto dopo chiude il tris delle ghiotte occasioni perse.

Se, la Vigor sembra più padrona del gioco, l’Avetrana non apparsa molto incisiva prova a sorprendere tutti: Ciriolo il più attivo per gli ospiti prova vince caparbiamente  il muro eretto dalla difesa tranese ma il tiro sferrato dal salentino termina minacciosamente alto.

L’ultima azione pericolosa del primo tempo è sempre di marca ospite: protesta tranese per un presunto tocco di mano in area non vista dalla terna arbitrale, coglie scoperta la Vigor, ne approfitta Ciriolo che involatosi in area biancazzurra trova in Petranca l’opposizione che gli nega il gol.

Nella seconda frazione arriva prima il vantaggio ospite a stretto giro di lancette ed il pari alla mezz’ora per il Trani trasformato su calcio di rigore. Un secondo tempo in calo ritmo ed avaro di emozioni oltre alla girandola di sostituzione che per nessuna delle due compagni sono state in grado di sterzare la rotta sul pari che sostanzialmente non scontenta nessuno.

 

ENZO CHICCO

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