Foggia, dubbio difesa per Grassadonia. Oggi la verità nella rifinitura

455

Ancora qualche dubbio o pretattica? Il tecnico non si sbilancia e deciderà soltanto oggi. A La Spezia vietato sbagliare, quindi il criterio saranno le garanzie fornite dagli interpreti in campo

Sette partite al termine del 2018. Sette gare per determinare la reale forza del Foggia di Grassadonia prima del mercato invernale. Il ciclo verità ha inizio da La Spezia, dove domani la squadra rossonera sarà impegnata contro i bianconeri padroni di casa per ricominciare ad assaporare il gusto del calcio agonistico, dopo 22 giorni di assenza, dovuta alla pausa lunga.
Pausa in cui Grassadonia ha sperimentato nuove soluzioni per proseguire il percorso di crescita della squadra, a partire dai movimenti degli interpreti in campo e dal modulo con cui saranno schierati. Nella conferenza stampa di ieri, il tecnico, ha dribblato tutte le domande nascondendosi dietro una presunta indecisione. L’allenamento di rifinitura di oggi dovrebbe schiarirgli le idee definitivamente. Si va verso i tre attaccanti, magari non nel modo tradizionale in cui spesso, in passato, sono stati utilizzati qui a Foggia, ma con uno (Galano ndr) chiamato più al sacrificio rispetto agli altri. Il nodo della discordia, a questo punto, è la difesa. A 4 o a 3? I giocatori sono contati e, forse, il modulo a 3 potrebbe dare maggiori garanzie, a quanto pare.

Resta da capire se davvero le garanzie citate sono quelle che hanno portano ad aver subito il numero di reti maggiore della serie B (ben 20 in 11 partite).

Le assenze dovrebbero fare il resto. Camporese è squalificato, Tonucci, Zambelli e Deli non saranno del match (su Bizzarri smentite dall’allenatore stesso le voci di un possibile forfait), per cui maggiormente in difesa gli uomini sono contati. Se il reparto arretrato sarà a 3, giocheranno Loiacono, Martinelli e Ranieri, ma non è da scartare l’ipotesi a 4, con Ranieri a sinistra, Martinelli e Loiacono centrali e Gerbo a destra. Opzione che, anche in modo naturale (visto che Gerbo è un centrocampista di ruolo), permetterebbe al Foggia di mutarsi in corso d’opera (tornando a 3 dietro se dovesse essere necessario) senza operare sostituzioni. Ma in questo caso chi sarà il sacrificato a centrocampo tra Kragl (dura vederlo come terzino) e Rizzo (in rampa di lancio vista l’assenza di Deli, ma anche e soprattutto ascoltate le parole in settimana)?

Se è vero che questo è il momento decisivo per svoltare (e lo è anche per noi di CalcioWebPuglia), forse è anche arrivato il momento di cambiare tutto.

Fabio Lattuchella