Un Nardò indomito annichilisce la Gelbison sotto la bufera.
Dopo un primo tempo privo di particolari emozioni, caratterizzato dall’equilibrio e da scarse occasioni da goal su un terreno scivoloso, il match si è acceso nella ripresa con un finale pirotecnico sotto un diluvio.
Cronaca scarna nel primo tempo.
Solo due corner e un paio di calci di punizione dalla distanza scodellati nell’area neretina dai rossoblu vallesi.
Nardò più pericoloso negli ultimi minuti con Calemme che al 41′ impatta male un pallone invitante di Mengoli calciando fuori e al 44′ tira dal limite mandando alto di poco.

Nella ripresa cambia la musica. La Gelbison prova a farsi pericolosa con un corner su cui Mirarco e la difesa neretina sono svegli e spazzano l’area ma sull’azione di ripartenza Camara conquista un calcio di punizione sui 40 metri.
Siamo al 51′ e Calemme piazza il pallone prendendo la rincorsa. Nessuno crede al tiro ma il fantasista napoletano sente il vento alle spalle e calibra un tiro teso che tocca terra ad un metro dalla porta di D’Agostino e si infila a fil di palo. Toro in vantaggio.
La Gelbison si scuote subito e al 53′ va vicina al pari.
Caruso si sgancia sulla sinistra, converge e fa partire un insidioso diagonale. Mirarco si distende in tuffo e devia in corner.
Partita viva e combattuta. Aumenta la pioggia ma anche la determinazione del Nardò.
Al 62′ calcio di punizione decentrato per i granata. Batte Calemme e in area Centonze è più lesto di tutti ad incornare in rete. Ora il Toro ci crede.
Viene giù il diluvio. Il terreno è un acquitrino, la Gelbison prova a forzare ma il Nardò ribatte colpo su colpo. Squillante inserisce, Tandara, poi Esposito e Maio ma il Nardò regge l’urto.
Nel finale i granata rimangono in dieci. Mengoli commette un fallo d’impeto sul terreno acquitrinoso. Doppio giallo ed espulsione.
Ultimi assalti della Gelbison con Varela che davanti a Mirarco non riesce a concludere a rete.
Nel recupero è tempo di colpo di scena. Mirarco dalla propria area effettua un rinvio con i piedi. Parabola altissima che accompagnata dal vento e con un rimbalzo assassino sul fango beffa D’Agostino finendo nella porta opposta. Goal storico. Nardò stoico. La salvezza non è più una chimera.

NARDO’-GELBISON 3-0
RETI: 6’st Calemme, 17’st Centonze, 46’st Mirarco

NARDÒ: Mirarco, Frisenda, Centonze, Danucci, Trinchera, Pantano, Natalucci, Mengoli, Camara (38′ st Montaperto), Calemme (45’+1 Avvantaggiato), Cancelli.
A disposizione: Montagnolo, Stranieri, Spagnolo, Matere, Vecchio, De Luca, Iannucci.
Allenatore: Antonio Foglia Manzillo.

GELBISON: D’Agostino, De Simone (11′ st Zanghi), Cassaro, Diop (30′ st Maio), Mautone, De Gregorio, Caruso, Santorusso, Varela, Pipolo (23′ st Esposito), Orlando (20′ st Tandara).
A disposizione: Napolitano, Esposito, Giobbe, Rizzo, Difficile, Zullo.
Allenatore: Luigi Squillante

Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia