La capolista barese strappa il pareggio solo alle soglie del recupero in una sfida a dir poco combattuta.

L’ingresso delle squadre in campo

Gli ospiti, fin qui imbattuti in campionato, iniziano il match con il piglio giusto con la prima occasione al 7′ con Diagnè che si ritrova in area con il pallone dopo un azione di rimpallo ma il suo tiro viene respinto sulla linea da un difensore biancorosso.
A sorpresa è proprio la squadra di Leonino a passare in vantaggio al 15′ grazie a un tocco sotto porta di Guadagno che batte con freddezza il portiere della Sly. Il raddoppio arriva poco dopo: Clementini commette fallo in area e Cubaj dal dischetto non sbaglia per il 2-0 che fa esultare i tanti tifosi presenti al Paolo Poli. La reazione della capolista è immediata con una punizione dalla trequarti di Zotti che pesca in area Lacarra che accorcia le distanze al minuto 22. In chiusura di primo tempo è proprio Zotti a guadagnare un calcio di rigore per fallo di Castagno e a trasformarlo per il 2-2 che chiude una già spettacolare prima frazione.
Nella ripresa la partita resta con alti ritmi e i baresi giocano alla ricerca della rete del vantaggio: arrivano delle buone occasioni prima per Lacarra e poi per Manzari ma in entrambi i casi la retroguardia del Borgorosso riesce a cavarsela. Al 69′ è addirittura la squadra molfettese a riportarsi avanti grazie a un’azione insistita di capitan Paparella, bravo a non perdere il possesso della sfera e a trafiggere Loliva per la terza rete di casa. A quel punto aumenta ancora di più la pressione della squadra di mister Quarto per evitare la prima sconfitta stagionale. Il Borgorosso ha il merito di resistere fino al 90′, quando ancora il solito Zotti libera in area il neo entrato Salvati che batte Castagno per il 3-3.

Un’istantanea della gara

La sfida regala dunque un punto a testa e lascia alla squadra di Leonino una minima amarezza per l’impresa storica, solo sfiorata, di battere la corazzata del campionato. In ogni caso la partita vista ieri al Paolo Poli ha dato una ulteriore conferma: con la testa e con il cuore si può giocare alla pari contro chiunque.