Brindisi, la risposta dei dirigenti a Vangone: “Non vogliamo chiamate da chi…”

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In risposta alle dichiarazioni di Andrea Vertolomo rilasciate a Passione Brindisi, è seguito un comunicato dei dirigenti brindisini:

Sentendo le dichiarazioni di Vertolomo socio della V&V durante la trasmissione di Canale 85, ci sentiamo chiamati in causa in maniera ingiusta e inopportuna. Precisiamo che non avendo quote e non essendo nel direttivo del Brindisi FC, non abbiamo nessun potere di decidere e di programmane niente della stessa società. Il nostro progetto, che è da sempre riconosciuto da tutti, è partito nel 2015 in prima categoria nel corso degli anni ci siamo ridimensionati sempre di più, permettendo l’ingresso di chi economicamente poteva dare di piu’ di noi. Mai ci siamo tirati indietro quando ci sono stati momenti bui, anzi ci abbiamo messo sempre la faccia. Ricopriamo ruoli in società operativi , che ci sono stati concessi dalla società, mettendoci tanta passione e cuore per il bene del brindisi rimettendoci tempo e denaro che non ci viene riconosciuto dall’amministratore ( ci sono dei crediti di pasti fatti dai giocatori in tutto il 2019, in un ristorante di proprietà di uno di noi). Siamo stati da sempre il valore aggiunto, lo abbiamo dimostrato anche contribuendo a portare la più importante sponsorizzazione ad oggi avuta dal Brindisi FC, riconosciuta in diretta con tanto di ringraziamento di Vertolomo. La cosa ci fa molto piacere, forse però il socio campano, avrebbe dovuto ringraziare prima qualcun altro. Con questo non rivendichiamo niente non vogliamo niente, ma non intendiamo essere chiamati in causa da chi gestisce a 400 km e non vive le situazioni giornaliere di una squadra di calcio importante come il Brindisi. Ci teniamo a precisare che nessuno dei soci attuali e non, ha pagato le quote e nessuno ha pagato notaio. Pertanto precisiamo che la storia è scritta e nessuno la può cancellare“.