In una giornata primaverile i ragazzi del presidente Aniello Calabrese giungono al “Peppe Sabino” di Palazzo San Gervasio, accompagnati da circa 150 supporters celeste granata.
Immagini d’altri tempi e di un altro calcio. Alle ore 13.30 l’intera rosa e i supporters tutti insieme invadono lo stadio col chiaro intento di prendersi l’intera posta in palio. Ogni tifoso, uomo, donna o bambino ha speso parole di conforto, elogio e apprezzamento ai nostri campioni fino a dentro gli spogliatoi commovendoli.
Questa bomba innescata dal nostro dodicesimo uomo in campo esploderà in campo fin dai primi minuti dove bomber Salerno e soci disputeranno una delle più belle gare della stagione dominando in lungo e largo con giocate di altissima qualità fatte su un terreno di gioco in pessime condizioni.

PRIMO TEMPO
Approccio alla gara devastante per capitan Ferrantino e company i quali, fin dai primi minuti, schiacciano gli avversari nella propria metà campo creando innumerevoli palle gol.
Al settimo punizione di mister Iannacone per De Cesare il cui colpo di testa viene deviato dal portiere sulla traversa. Al diciottesimo freccia rossa Paolo Augelli crossa per bomber Salerno ma il suo tiro al volo esce di poco fuori alla sinistra del portiere. È un continuo assedio. Quitadamo inarrestabile con mister Iannacone e capitan Ferrantino giganteggiano in mezzo al campo tenendo costantemente il pallino del gioco e occupando ogni zona del campo con grande concentrazione. Al ventunesimo pennellata di capitan Ferrantino per Viola che vince un rimpallo e da pochi passi spara alto sulla traversa. Al ventitreesimo gran palla di Fiorentino per Quaresimale che da dentro l’area piccola manda di poco fuori. Al venticinquesimo in seguito ad una mischia in area dello Spinazzola la palla termina per ben due volte sul braccio di Ieva, ma l’arbitro non decreta il sacrosanto penalty. Il gol comunque è nell’aria. Ci prova bomber Salerno dopo due minuti mandando sulla traversa una punizione ben calciata da Quaresimale. Al trentesimo ancora Fiorentino lancia Quaresimale che col petto serve un assist al bacio per Viola il quale calcia fuori di poco alla destra dell’estremo difensore locale.
Prima dello scadere freccia rossa Paolo Augelli prova la conclusione dalla distanza senza fortuna.
Incredibile la mole di gioco espressa da De Cesare e company e le palle gol create, nonostante le pessime condizioni del terreno di gioco, tuttavia si torna negli spogliatoi sullo 0 a 0.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa, dopo appena due minuti, brutta tegola per i ragazzi del Prof.Parisi costretti a sostituire capitan Ferrantino per infortunio, al suo posto Coco.
Il copione però non cambia, la determinazione dei campioni celeste granata viene premiata al settimo minuto quando su corner di Coco bomber Salerno batte a rete di testa, ma la palla sarà parata dal difensore Adesso. Stavolta l’arbitro posto a pochi metri dall’azione non ha dubbi e decreta il calcio di rigore che bomber Salerno siglerà dedicandolo ai numerosi supporters dal cuore celeste granata.
Scatenato bomber Salerno dopo due minuti prova a chiuderla con una gran botta dalla distanza deviata in angolo dal portiere. Sul conseguente corner battuto da Coco, prima Augelli e poi Iannacone mancano il colpo del K.O.
Al ventesimo punizione di Iannacone per Coco che tutto solo calcia tra le mani del portiere. Gol mangiato gol subìto? Assutamente no, la retroguardia celeste granata con Augelli, De Cesare, Fiorentino e uno spettacolare Montemitro davanti al numero 1 Pelitti non subirà nemmeno un tiro in porta per tutti i novanta minuti. Al trentesimo punizione di Fiorentino per bomber Salerno il quale controlla e incrocia al volo col collo esterno sinistro realizzando una rete da cineteca che ai più ha fatto ricordare il gol di Van Basten dalla parte opposta. Tripudio al Peppe Sabino di Palazzo San Gervasio e ovazione per bomber Salerno alla sua ventisettesima perla stagionale. Gol che di fatto ha chiuso la contesa, ma Quitadamo ha ancora tanto da spendere e a cinque minuti dal termine riceve da mister Iannacone, supera il diretto avversario e conclude di potenza sul primo palo realizzando il definitivo tre a zero.
Giro palla tra gli applausi convinti e scroscianti di tutti i presenti allo stadio a certificare una delle più belle prestazioni dei nostri celeste granata.
E sono ventotto i risultati utili consecutivi senza conoscere sconfitta. Compattezza, equilibrio, concentrazione, giusta cattiveria agonistica e grandi qualità tecniche per una squadra pronta a battagliare negli ultimi 180 minuti che dividono la nostra grande famiglia dalla storia.

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Quando giochi in questo modo per quasi 100 minuti il risultato non può essere che la vittoria. I ragazzi sono stati encomiabili sotto tutti i punti di vista. Dopo aver sbagliato tanto in fase realizzativa il primo tempo e iniziato il secondo tempo con l’infortunio di capitan Ferrantino qualcuno iniziava a preoccuparsi, ma conosco bene i miei ragazzi e so che nelle difficoltà tirano fuori il meglio. È stata una prestazione superlativa per intensità, qualità, voglia di prendere assolutamente i tre punti che nessuno regala. Un altro piccolo passo per realizzare il nostro sogno. Ringrazio a nome mio e dei miei amici della Società i numerosissimi amici che ci hanno sostenuto anche a Palazzo San Gervasio, loro sanno di essere fondamentali per noi e spero che nelle prossime gare continuino a starci vicino”.
Mister Iannacone a fine gara: “I ragazzi hanno aumentato notevolmente il livello di concentrazione e di consapevolezza, non hanno mai perso la testa e hanno pensato solo a giocare anche dopo aver sbagliato tantissime palle gol. Segnale di grande maturità, ma dobbiamo presto recuperare la giusta cattiveria sotto porta per chiudere prima le gare.
Va bene l’entusiasmo che c’è intorno alla squadra, ma ripeterò fino all’ultimo secondo del campionato che finora abbiamo fatto tanto e bene, ma ottenuto nessun titolo. Tutti gli addetti ai lavori stiano sul pezzo come stanno facendo senza dare nulla per scontato e continuando a curare ogni dettaglio. Domenica verrà una squadra barese in lotta per la salvezza e sappiamo cosa significa. Bitetto insegna. Non abbiamo fatto ancora niente, è necessario triplicare gli sforzi in questo periodo per ottenere quello che i ragazzi meritano”.