Intervenuto nel corso del TG di Studio 100, l’allenatore del Brindisi, Salvatore Ciullo, ha fatto il punto della situazione in casa biancazzurra, esprimendo inoltre le sue preoccupazioni riguardo il futuro del calcio dilettantistico.

Queste le sue parole:

“Vedendo tutti i protocolli e considerando i disagi che potremmo incontrare, io credo che non ci sarà modo di ripartire. È normale che noi vogliamo riprendere la nostra vita calcistica il più presto possibile, la nostra passione è quella e ci auguriamo quello. Con i ragazzi ci sentiamo quasi sempre ed in questo momento cerchiamo di sentirci uniti anche in questa situazione, senza perdere mai la speranza. Sono preoccupato per il futuro perché molti presidenti non sappiamo come reagiranno a questo difficile momento e mi auguro che quella passione di stare nel calcio che loro hanno, non la perdano.
Ho sentito una decina di giorni fa il presidente e sono in continuo contatto col direttore generale Carbonella e con il direttore sportivo Dionisio. Noi viviamo di calcio e lavoriamo anche per portare a casa lo stipendio, in questo momento c’è tanta preoccupazione perché non c’è chiarezza e dà fastidio anche sentir parlare sempre di Serie A, Serie B e Serie C, mentre la D non viene neanche considerata. Voglio lanciare un appello a chi di dovere: pensare a questi ragazzi qua, ovviamente anche gli allenatori, un po’ di più, perché la Serie D è una categoria importante”.