Ultime ore per le verifiche di natura finanziaria: il primo cittadino in attesa dell’assegno circolare del gruppo capeggiato dall’imprenditore cagliaritano

Entro questa sera si saprà a chi sarà assegnato il titolo sportivo della squadra di calcio della città di Foggia. Due le fazioni contendenti: da una parte l’imprenditore cagliaritano Roberto Felleca, ex dirigente del Como, che nelle scorse ore è stato affiancato da Davide Pelusi, lo stesso che nel 2012 rilevò il Foggia sempre dalla Serie D insieme ad un gruppo di soci. La nascente società si chiamerà Football Club Foggia Ssd Arl. Dall’altra invece, c’è l’imprenditore casertano Nicola Di Matteo, ex ad del Teramo Calcio, con il direttore sportivo Aniello Martone. Il club prenderà il nome di Città di Foggia Ssd Arl.

Ieri sera alla 20 si è nuovamente riunita la commissione esaminatrice composta dal sindaco Franco Landella, Carlo Dicesare, dirigente dei Servizi Finanziari Comunale, i componenti esperti Giuseppe Pavone, Giovanni Pirazzini e Carlo Ricchetti, il commercialista Silvio Fuiani e l’avvocato Sergio Cangelli.

Ultime ore per le verifiche. “Oltre alla verifica della società da scegliere c’è anche da capire chi sono i soggetti che ne fanno parte e le loro caratteristiche. Non possiamo scegliere solo chi si presenta con somme significative come fu fatto in passato con Massimo Curci. La forza economica non basta – ha dichiarato ieri sera il primo cittadino -. I dubbi, anche di natura sportiva, sono mille, non ci dormo la notte. É una scelta difficile e complessa, peraltro sto valutando anche tutte le notizie sui gruppi interessati. Per venerdì bisogna consentire alla nuova società di insediarsi, di andare dal notaio per poi presentarsi lunedì (termine ultimo per l’iscrizione) alla Figc. Dalla terza proposta (Follieri, ndr) non sono arrivate le rassicurazioni che aspettavamo”. Una novità. “Davide Pelusi è disposto ad entrare con il 20% nel gruppo di Roberto Felleca”. Il Foggia dunque, dopo un anno così travagliato, sta per rinascere. Landella e il suo staff ora non possono sbagliare.