Chi ben comincia è sempre a metà dell’opera e nonostante il successo risicato di misura si è visto un intelligente Bisceglie presso il campo neutro “Luigi Razza” di Vibo Valentia dove è andata in scena la prima giornata del terzo campionato consecutivo in serie C. Di fronte un Rende che ha provato il gioco del controllo offensivo per venire a capo degli avversari e che spesso ha rischiato di spezzare le coronarie dei numerosi sostenitori nerazzurri giunti in terra calabrese.

4-4 2 per mister Rodolfo Vanoli con Zigrossi, Piccinni centrali e Tarantino insieme a Mastrippolito laterali in difesa; centrocampo composto da Wilmots, Rafetraniaina, Abonckelet, Ferrante e la coppia d’attacco Longo-Gatto. Nel Rende il tecnico Angelo Andreoli ha puntato tutto sull’esperienza di Massimo Loviso, classe 1985 ed ex tra le altre di Ascoli, Bologna e Livorno in un 4-2-3-1 dalle spiccate vocazioni offensive.

Primi minuti, come logico in occasione del debutto, di controllo e studio con gioco prevalentemente a centrocampo e gara al piccolo trotto da parte dei ventidue in campo. Nonostante il ritardo di condizione, è stato il Bisceglie a tenere principalmente il pallino del gioco pur non producendo occasioni. La prima azione degna di note è infatti griffata Loviso con una botta dai ventidue metri su cui Casadei si è ben opposto respingendo in tuffo. Alla mezz’ora altro assalto dei padroni di casa ma il cross partito dalla destra non ha trovato preparato il fronte offensivo calabrese.

Gli stellati hanno verticalizzato molto su tutto il terreno di gioco con lanci lunghi pronti a sorprendere la difesa opposta, ben messa in campo dal tecnico biancorosso: al trentanovesimo fendente di Tarantino dalla sinistra dritto in area che ha trovato Borsellini preparato. Sessanta secondi dopo capovolgimento di fronte ed altra occasione d’oro per gli ospitanti con la voleè a pochi passi dalla porta di Giannotti ben intercettata dalla schiena di Tarantino.

Gol sbagliato, gol subito per i cosentini: è stato Alessandro Gatto a regalare la prima gioia per la truppa di biscegliese con un eccelso controllo in contropiede, su preziosa diagonale di Mastroippolito ed un interno preciso su cui il portiere in uscita nulla ha potuto. Immediata la reazione del Rende con Casadei severamente impegnato sul tiro di prima dal limite dell’area di Libertazzi; reattiva la respinta del baluardo ex Gozzano.

Nella ripresa nessun cambio da parte di entrambe le squadre e Rende che si è reso pericoloso con Libertazzi subito dopo otto minuti bruciando la retroguardia stellata ma trovando la pronta risposta dell’ottimo Casadei. Fasi concitate all’ora di gioco con un rigore reclamato dai rennitani per un contatto dubbio fra Zigrossi e Vivacqua.

Al sessantaquattresimo Bisceglie pericoloso su calcio piazzato del sempre attivo Gatto ma la barriera ha sventato l’allarme; lo stesso numero dieci che ha provato due minuti più tardi a mettere il piede per il raddoppio ma il tiro è parso fiacco. È così cominciata la girandola dei cambi con gli ingressi di Turi, Ungaro, Montero e Cardamone in luogo di Mastroippolito, Ferrante, Longo e Tarantino mentre per i padroni di casa il solo Giannotti è stato avvicendato da Morselli; quest’ultimo al settantasettesimo si è involato verso la porta di Casadei trovando la propria percussione senza esito.

Nonostante le sostituzioni il Rende è parso in difficoltà, già stanco per le intense energie sfruttate in Coppa Italia al contrario degli ospiti che solo oggi hanno assunto il primo vero impegno ufficiale della stagione. Bisceglie che ha potuto così gestire in modo accademico la ripresa pur rischiando qualcosina sventata una difesa preparata ad ogni evenienza.

Nei quattro minuti di recupero da segnalare solo il traversone insidioso di Morselli per Libertazzi ancora una volta anticipato da Casadei, sicuramente il migliore in campo di questa sfida che non fornisce ancora certezze ma fa sperare in bene per il protrarsi di questa stagione emozionante.

RENDE-BISCEGLIE 0-1

Rende (4-2-3-1): 22 Borsellini, 3 Ampollini, 5 Collocolo, 6 Origlio, 7 Libertazzi, 8 Loviso, 9 Vivacqua, 13 Germinio, 15 Bruno, 16 Scimia (dall’85° 23 Bonetto), 24 Giannotti (dal 67° 18 Morselli). Allenatore: Angelo Andreoli. A disposizione: 1 Savelloni, 2 Sicuro, 4 Cipolla, 14 Achik, 17 Balze, 25 Leveque, 12 Palermo.
Bisceglie (4-4-2): 1 Casadei, 3 Tarantino (dal 78° 15 Cardammone), 4 Wilmots, 5 Zigrossi, 6 Mastippolito (dal 62° 21 Turi), 10 Gatto, 11 Rafetraniaina (dal 78° 2 Diallo), 16 Abonckelet, 17 Longo (dal 71° 9 Montero), 23 Piccinni, 27 Ferrante (dal 71° 24 Ungaro). Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Ndiaye, 20 Spedaliere, 25 Hristov, 26 Murolo.
Rete: 42° Gatto.
Arbitro: Federico Fontani di Siena.
Assistenti: Claudio Barone, Giulia Tempestilli di Roma.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammonito: 47° Vivacqua, 63° Ampollini, 69° Piccinni, 85° Gatto. Calci d’angolo 4-2. Recupero: primo tempo 2 minuti, secondo tempo.

Bartolomeo Pasquale (foto che ritrae Alessandro Gatto a firma di Emmanuele Mastrodonato)