Intervista doppia ai due cronisti di DAZN di Foggia e Lecce, Antonio Di Donna e Raffaele Pappadà. Ecco le sensazioni del giornalista foggiano

Nonostante in Serie B regni il caos, sabato il campionato si dovrebbe svolgere regolarmente e l’attesissimo derby di Puglia andrà in scena per scaturire chi sarà la regina regionale, almeno per questa parte di campionato, classifica a parte. I tifosi, perora, possono pertanto tirare un sospiro di sollievo e iniziare i preparativi per sostenere la propria squadra.

In un clima così acceso le sensazioni e i pronostici oramai si sprecano e la gente non sta più nella pelle, inoltre tra i tifosi giallorossi c’è la voglia di riscattare le ultime partite disputate a Foggia che non furono di certo felici. In casa rossonera, è chiaro, vorranno invece mantenere imbattuto lo Zaccheria, già violato quest’anno dal Palermo (stressa sorte anche dei giallorossi nello scorso turno di campionato).

Abbiamo chiesto le sensazioni pre-gara a chi, per mestiere, è abituato a fare una propria preparazione prima della “prestazione in partita”. Il giornalista (e amico di vecchia data in questo caso) Antonio Di Donna. Approda a DAZN dopo aver “sospinto” con la sua voce il Foggia in Serie B sugli schermi di Sportube. Precedentemente, per anni, è stato la voce del Foggia per le emittenti locali. Uno che ha la maglia rossonera tatuata addosso, come si suol dire.

Riguardo allo stato di salute delle due squadre, cosa pensi di entrambe e dove possono arrivare?

La sensazione, viste le ultime due uscite di entrambe, è che ci arrivi meglio il Lecce. A Cosenza, il Foggia arrivava sempre “secondo” sulle “seconde palle”. Ha palesato non proprio uno stato di grazia in termini di freschezza fisica (ci sono stati quindici giorni di riposo, potrebbero aver influito le strategie dello staff tecnico). Dico che al cospetto delle squadre che “se la giocano”, il Foggia può risultare mortifero con la qualità dei singoli nel palleggio. Benevento insegna. Sono comunque due squadre che meritano i punti che hanno. E la qualità dei due organici, accresce le ambizioni di Foggia e Lecce. Ma serve continuità.

Quali sono secondo te i punti di forza del Foggia?

Come detto, se il Lecce “lascia giocare” il Foggia, emerge la qualità dei singoli e la capacità di sfruttare gli spazi.

E i punti deboli? 

Il Foggia concede sempre qualcosa, spesso troppo.  Cali di tensione, di concentrazione nelle individualità, spesso, sono risultati decisivi in negativo. Grassadonia e i suoi, da tempo, ripetono di star lavorando sulla compattezza, cosa che aiuterebbe e non poco la fase difensiva. Ma, in questo senso, i risultati stanno tardano.

L’inizio del campionato dei rossoneri stra rispecchiando le previsioni?

È la penalizzazione che vizia inevitabilmente il giudizio sul Foggia e accresce il rammarico per qualche punticino in più che i rossoneri non hanno saputo cogliere. Sono troppe quattro sconfitte e se, contro Crotone e Palermo, può starci, c’è da far dimenticare e subito Cosenza.

Cosa pensi di Grassadonia e Liverani?

Due allenatori che hanno delle idee e che puntano a dare identità alle rispettive squadre. Sull’applicabilità di determinati concetti c’è ancora da lavorare e da misurarsi con piazze esigenti, che richiedono una personalità non sempre troppo integralista.  Nel caso di Grassadonia, sono comunque ancora tanti gli interrogativi (anche legati all’organico a sua disposizione) da sciogliere. Le prossime tre partite diranno molto in questo senso.

Dove la può vincere il Foggia?

In mezzo, se avrà spazio, tempo e modo di ottenere la superiorità numerica (come avvenuto nei dieci minuti di fuoco con l’Ascoli, per intenderci).E  nell’imprevedibilità di chi  può fare la differenza. Galano, Mazzeo e Kragl.

Dovendo dare dei voti reparto per reparto come ti esprimeresti sul Foggia?

Per quanto espresso finora, ecco i voti dei reparti del Foggia.

DIFESA 5
CENTROCAMPO 6,5
ATTACCO 7

Un pensiero sui tifosi del Foggia

Continuano ad offrire prove di grande attaccamento  alla causa. Anche l’estate, con le questioni legate alla giustizia sportiva, è stato un enorme banco di prova. E’ la realtà dei 7300 abbonati per un campionato partito con una penalizzazione pesante e con tante incognite, pur lenite da un mercato di tutto rispetto. Oramai tutta l’Italia riconosce a Foggia un “patrimonio” importante (unico, dico io) in termini di seguito e di bacino d’utenza.

Un pensiero sul Lecce e sulla città di Lecce ad ampio raggio, storico, sociale e territoriale)

Indiscutibilmente, dal punto di vista artistico, Lecce è uno dei fiori all’occhiello dell’intero meridione. La Puglia è vastissima e non c’è mai stata rivalità tra foggiani e leccesi. Anzi.  Siamo diversi, perché diversa è l’origine e la cultura. Ma sempre rispetto.

Chi toglieresti all’avversario?

Mancosu, Lamantia, Pettinari. E so che forse mancherà Falco che ha talento da vendere. La prima linea del Lecce è davvero temibile.

Chi sarà decisivo?

Mazzeo è un po’ che non segna…

Pronostico secco

Ma siete impazziti? Mai 😉

Formazione amarcord

Mancini; Petrescu, Padalino, Di Bari, Bucaro; Agnelli, Stroppa, Shalimov; Salgado, Mazzeo, Signori.

Fabio Lattuchella e Danilo Sandalo