La Serie C è congelata come la maggior parte delle attività in Italia e non solo. Ne abbiamo parlato con Mariano Fernandez, direttore sportivo della Virtus Francavilla, intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com:

Come state vivendo questo periodo di quarantena?
“Cerchiamo di viverla al meglio possibile. Chiaro che si tratta di una situazione inaspettata, molto difficile per tutti. Proviamo a continuare a fare quello che ci chiede il Governo, nella speranza che presto le cose inizino a migliorare e al più presto tornare alla normalità”.

In questo momento particolare alcuni club sono andati in difficoltà per quanto riguarda gli stipendi, ma non la Virtus Francavilla, che ha onorato tutti gli impegni con i tesserati.
“Con il presidente Magrì in testa, abbiamo rispettato sempre gli impegni, le regole. Abbiamo pagato con regolarità tutti gli stipendi. Chiaro che questa sia una situazione difficile per un club di Serie C. Speriamo quindi che Lega Pro e Governo possano agevolare le società di C, perché per noi gli introiti provengono da incassi allo stadio e sponsor. Quando è tutto fermo ovviamente vengono meno e in tanti faranno fatica anche in futuro. Confidiamo quindi in un accordo che possa evitare problemi”.

Potrebbe essere l’occasione per valutare una riforma profonda della Serie C e migliorarne la sostenibilità?
“Ce lo auguriamo tutti quanti che questo sia un momento per prendere decisioni importanti per questo splendido campionato. Sarebbe il momento opportuno per dare una mano ai club, si fanno tanti sforzi, tanti sacrifici. Quando il campionato non si gioca e nonostante tutte le problematiche del passato, società come la nostra che rispettano gli accordi, si augurano che la Lega venga loro incontro. Questo torneo richiede tanti sacrifici economici per le società, speriamo si trovino misure importanti per tutti”.

Sperando si torni a giocare a breve, c’è l’ipotesi di riprendere a maggio. Una previsione realistica o è ancora presto per ipotizzare date?
“Ad oggi faccio davvero fatica a immaginare una data per la ripresa. Muore ancora tanta gente e tanti sono ancora i contagi. Vero è che i numeri sembrano in parte in calo. Speriamo che col sacrificio di tutti si vada verso l’uscita dell’emergenza. Chiaro che vorremmo tornare il prima possibile in campo, ce l’auguriamo. Con l’aiuto di tutti speriamo di tornare a fare calcio e che ovviamente tutti tornino alla propria quotidianità e vicini ai cari, magari ora forzatamente lontani”.

Qualora non si potesse concludere regolarmente la stagione, sono in ballo tante i potesi, dai playoff ristretti al prendere come definitiva la classifica attuale.
“In questo momento ci sono tante ipotesi ma di concreto non c’è nulla. Oggi dobbiamo pensare unicamente a seguire le regole. Nel momento in cui migliorerà la situazione si troverà la miglior soluzione possibile. La voglia è tornare in campo e onorare il campionato, concludendolo. Ma sarà un discorso da poter fare solo più avanti, quando il quadro dell’emergenza sarà più chiaro”.

Un messaggio da mandare in questo momento particolare?
“Fortunatamente io per ora mi trovo a Francavilla con la mia famiglia, qui mi trovo bene e in questa città si è presa coscienza della gravità della situazione che si sta vivendo. Si rispettano tutte le norme e non ci sono stati grandi problemi. Nonostante sia distante da parenti e amici in Argentina e in Italia, cerchiamo di tenerci in contatto. Dobbiamo provare a essere più compatti possibile e di aiutare per quanto possiamo. Come società, su iniziativa del nostro portiere Giacomo Poluzzi, abbiamo effettuato una raccolta fondi a favore dell’ospedale di Francavilla. Posso quindi dire alla gente di stare tranquilla, di tenere botta, questo brutto momento passerà, sarà un’esperienza che potrà in qualche modo renderci tutti più forti”.