E’ ormai ai titoli di coda il rapporto tra Dino Bitetto e il Casarano, alla ricerca di un nuovo tecnico in vista della prossima stagione. Il trainer barese, subentrato a Pasquale De Candia ad inizio novembre dopo la sconfitta esterna di Bitonto, ha conseguito in 16 gare sette vittorie, altrettanti pareggi e due sole sconfitte (la prima, in casa con l’Audace Cerignola, dopo un filotto di sette risultati utili). Ma, più in genere, a dar ragione al tecnico barese negli ultimi anni sono i numeri: in due campionati e mezzo, con 88 gare in panchina, sono 58 le vittorie, 21 i pareggi e 13 le sconfitte.

Del resto Bitetto è sinonimo di garanzia e affidabilità. Una lunga carriera tra professionisti e dilettanti lo ha collocato tra i più ambiti tecnici del momento: nelle ultime stagioni, prima di approdare a Casarano, è stato protagonista di battaglie vincenti ottenute a suon di gol sulle panchine di Cavese e Cerignola. Non a caso, il dato che risalta più all’occhio sono le reti realizzate: ben 182, con una media di 2,06 reti a gara, rispetto alle 83 marcature subite, che equivalgono ad una media di 0,94 reti incassate a partita. A trarre beneficio del gioco offensivo di Bitetto sono stati sicuramente i terminali offensivi delle squadre da lui allenate: nella Cavese, Martiniello (19 reti) e, nell’Audace Cerignola, Fella (13), Lattanzio (17), Loiodice (17), Foggia (14) e Longo (8). In questa stagione ridimensionata, da novembre a febbraio, Mincica ha griffato 9 reti in 16 partite disputate. Bitetto, va ricordato, è riuscito ad agguantare il secondo posto sia sulla panchina della Cavese sia su quella dell’Audace Cerignola, trionfando in entrambe le stagioni nella finalissima play-off: vittima sempre il Taranto, battuto 3-1 a Cava e 5-1 a Cerignola. In questa stagione conclusa anzitempo, il Casarano si è piazzato al quinto posto, un traguardo che avrebbe consentito alle serpi di disputare ugualmente i play-off.