Il Bari è tra le società di Serie C che hanno spinto per tornare in campo e contestato il merito sportivo come criterio adottato dall’Assemblea di Lega Pro per determinare la quarta promozione in B. Il presidente dei biancorossi, Luigi De Laurentiis, ne ha parlato ai microfoni di Gianluca Di Marzio:

“Ci siamo sempre difesi con il coltello tra i denti ed è ovvio che nel momento in cui i nostri interessi sono lesi, ci facciamo valere. Il Bari è la nostra Ferrari, è diventato un pensiero fisso. Se ci fossero le condizioni per tornare a giocare ne saremmo contentissimi, abbiamo impegni verso sponsor, tifosi e tante aree che devono essere soddisfatte.” Sulle possibili riforme dei campionati: “Sono d’accordo, mi pare di capire che ci saranno problemi per alcune squadre di B, questo mi fa capire le difficoltà che saranno acuite in C. Sono contrario all’abolizione delle fideiussioni, i controlli devono essere più stringenti ed il comparto professionistico dovrebbe passare dai 100 attuali ad un numero tra 52 e 60”. De Laurentiis spera di poter chiudere la stagione sul campo: “Bari non si sente di appartenere a questa categoria, dalle assemblee ho ricevuto segnali che confermano l’incapacità di stare in piedi a livello economico per la C. 52 società su 59 hanno votato lo stop del campionato e così non si può andare avanti. Bisogna lavorare su una riforma o arrivare in fondo sul campo”.