Tanta curiosità per la prima partita ufficiale dopo il lockdown di marzo: sette mesi Lunghissimi dove la cronaca sportiva ha lasciato spazio alle cronache societarie, al mercato e alla lunga estate del ritiro e degli allenamenti congiunti. La prima giornata mette di fronte al Taranto i retrocessi lucani del Picerno; un impegno di certo difficile ma da affrontare con la consapevolezza del lavoro svolto in queste settimane.
Mister Laterza deve fare i conti con le importanti assenze di Corvino, Ferrara, Alfageme, Gonzales e lo stato fisico degli ultimi arrivati, da Stracqualursi a Falcone ed Acquadro. Mister Laterza quindi si affida al giovane Serafino in attacco, rinforzando la difesa con un altro over e puntando quindi sulla corsa giovane in attacco. A centrocampo Matute-Marsili a garantire presenza e incursori come previsione, con Guaita-Lagzir e Santarpia. Il tecnico lucano Ginestra fa a meno dell’ex Altobello e nell’undici iniziale schiera un 2003, Santarcangelo.

Primo tempo: il Picerno, nonostante la fresca retrocessione per illecito, mantiene la giusta mentalità che l’ha accompagnata nell’esperienza tra i Pro e fa capire al Taranto che non sarà facile. Di contro, gli ospiti iniziano con un buon piglio, cercando di gestire la palla senza timori. Dopo qualche prima avvisaglia, l’intervento più interessante da segnalare è la parata di Caruso su un tiro dal limite di Guaita, liberato al tiro da Lagzir. Sulla fascia destra il Taranto spinge e affonda grazie alle geometrie di Guaita e Lagzir e la corsa di Boccia, creando non pochi grattacapi, anche se dal lato opposto è Esposito ad incunearsi troppo spesso e pericolosamente. Una prima svolta della partita avviene al 26’ quando Guaita ingenuamente e stupidamente colpisce con una testata un avversario a un metro dall’arbitro Gigliotti, che gli estrae il cartellino rosso. Il Picerno inizia a guadagnare il possesso del campo, stazionando nella metà campo jonica. Al 35’ viene annullato un gol ai lucani per carica su Sposito. Il Taranto si riorganizza bene ma non è pericoloso, mentre il Picerno ha la sua migliore occasione al 46’ con Pitarresi, che dopo aver eluso la difesa rossoblù spara alto.

Secondo tempo: Laterza corre ai ripari e riquadra la formazione togliendo Santarpia per Diaby e dare maggiore densità a centrocampo, per contenere le giocate lucane. Lagzir si porta sulla linea d’attacco al fianco di Serafino. Al 47’ Dettori dal 25 metri calcia alla sinistra di Sposito, che si protende per controllare l’uscita della palla. Il Picerno inserisce Piccione e Parisi al posto di Kone e Santarcangelo. Laterza fa esordire Acquadro, che sostituisce Lagzir. Il nuovo entrato si rende protagonista al 63’, insieme a Serafino, di una bella azione che lo porta al tiro, purtroppo ampiamente fuori. Il Picerno si avvicina al gol con Esposito al 70’ ma il suo tiro finisce di poco al lato su posizione dubbia. Al 75’ Diaby appoggia al limite per Marsili, che calcia malissimo e alto. Al 77’ Sposito devia in angolo un insidioso pallone e sul successivo angolo blocca un cross di Piccione. Laterza fa entrare Mariano e Falcone per far rifiatare la squadra e dare nuove energie ai suoi uomini, da oltre un’ora in 10. I rossoblù jonici chiudono in avanti e al termine della gara, possono anche rimuginare per una mancata vittoria.

Buon esordio del Taranto, che contro il Picerno tiene il campo fino all’espulsione di Guaita, che ha lasciato gli uomini di Laterza in dieci per oltre un’ora. Nonostante l’inferiorità numerica il Taranto ha retto, ha mostrato buone geometrie ed ha anche rischiato di vincere la gara. Dall’altro lato il Picerno ha fatto la sua gara ma non ha dato dimostrazione di poter dominare. Ricordiamo che nel Taranto mancavano diverse pedine importanti e che ha schierato, piacevole sorpresa, un under al centro dell’attacco, Serafino. Adesso testa al Bitonto e all’esordio allo Iacovone contro l’altra artefice della retrocessione settembrina d’ufficio, oggi sconfitta in casa della Fidelis di mister Panarelli. Il campionato è iniziato e potrà dire tanto.

AZ PICERNO-TARANTO 0-0

AZ PICERNO (3-5-2): 1 Caruso; 2 Nossa, 2 Finizio, 18 Girasole; 16 Santarcangelo (51′ 20 Parisi), 5 Pitarresi, 14 Dettori, 10 D’Angelo, 25 Guerra; 11 Esposito, 28 Konè (51′ 15 Piccione). A disp. 12 Summa, 13 Matarese, 19 Damiano, 21 Oyewale, 26 Orsi, 27 Leone. Allenatore: Ciro Ginestra
TARANTO (4-2-3-1): 1 Sposito; 2 Boccia, 5 Guastamacchia, 6 Rizzo (46′ 15 Diaby), 3 Caldore; 4 Marsili, 8 Matute (86′ 19 Falcone); 7 Guaita, 10 Lagzir (59′ 16 Acquadro), 11 Santarpia; 9 Serafino (82′ 18 Mariano). A disp. 12 Stasi, 13 Shehu, 14 Marino, 17 Mastromonaco, 20 Stracqualursi. Allenatore: Giuseppe Laterza
Arbitro: Enrico Gigliotti di Cosenza
Assistenti: Giovanni Ciannarella di Napoli e Pasquale Minichiello di Ariano Irpino
Marcatori: –
Ammoniti: 20′ Guerra (P), 21′ Konè (P), 34′ Rizzo (T), 55′ Caldore (T), 70′ Sposito (T), 82′ Pitarresi (P)
Espulsi: 26′ Guaita (T) per fallo di reazione su D’Angelo
Note: Angoli: 5-3. Recupero: 2’pt e 4’st. Stadio “Sanchirico” di Villa d’Agri (Potenza).