Troppi errori, soprattutto del Foggia che spreca un doppio vantaggio, poi il Lecce si divora il possibile sorpasso. Termina in parità con i tifosi del Foggia amareggiati. Fischi e cori negativi allo Zac al termine della partita

Grande pubblico allo Zaccheria per la nona giornata del campionato di Serie B. Il derby di Puglia vede il suo meglio proprio sugli spalti, con oltre 13mila spettatori ben 1300 pervenuti dal Salento. In campo non una bellissima partita ma coriacea e molto combattuta. Termina 2-2 tra i fischi dei tifosi del Foggia, non soddisfatti, ancora una volta, della prestazione dei suoi beniamini.

Molti errori da una parte e dall’altra, con le due squadre che hanno provato a vincere la partita a tutti i costi ma senza riuscirvi.

Foggia addirittura non in grado di mantenere il doppio vantaggio scaturito con una rete allo scadere di primo tempo, con un tiro di precisione di Deli e con il raddoppio di Tonucci (bolide dalla distanza). Le trame di gioco non sono eccelse, né in casa Foggia, ma neanche per i leccesi, così la partita vive di fiammate da una parte e dall’altra, ma senza grossa qualità.

Alla lettura delle formazioni sembrava imminente il cambio di modulo per il Foggia, con Ranieri in campo al posto di Loiacono, ma il passaggio alla difesa a 4 non c’è e il terzino affianca gli altri due centrali, Martinelli e Tonucci. In fase difensiva il Foggia è addirittura a 5 dietro, con Kragl e Gerbo che indietreggiano parecchio.

Per la cronaca, Foggia avanti dopo un primo tempo equilibrato, grazie al tiro dal limite dell’area di Deli, la palla supera Vigorito e si insacca dopo aver colpito il palo. Ad inizio ripresa il Foggia spinge parecchio e trova il raddoppio con un tiro dalla distanza di Tonucci. L’ex barese trova la traiettoria giusta e insacca per il 2-0. Il Foggia sembra poter amministrare, ma tre minuti più tardi Mancosu segna il gol del 2-1 su punizione dal limite. Qualche lacuna difensiva permette a La Mantia di pareggiare i conti prima e di avere la palla del possibile vantaggio poi. Bizzarri si supera nel secondo caso anche se il tiro era potente e centrale.

Nel finale tanta foga ma poca precisione e la gara termina in parità. Se non fossimo alla nona giornata, ci sarebbe da dire che c’è tanto da lavorare.

Fabio Lattuchella

TABELLINO

FOGGIA- LECCE 2-2

FOGGIA – Bizzarri; Tonucci (76’ Boldor), Martinelli, Ranieri (69’ Loiacono); Gerbo, Agnelli (65’ Busellato), Carraro, Deli, Kragl; Galano, Mazzeo. A disp. Noppert, Iemmello, Zambelli, Cicerelli, Chiaretti, Rubin, Rizzo, Ramè, Gori. All. Gianluca Grassadonia

LECCE – Vigorito; Marino, Arrigoni, Meccariello, Calderoni; Lepore (77’ Venuti), Petriccione, Scavone (69’ Palombi); Mancosu; La Mantia, Pettinari. A disp. Bleve, Di Matteo, Cosenza, Torromino, Haye, Dubickas, Tsonev, Tabanelli, Fiamozzi, Armellino. All. Fabio Liverani

MARCATORI – 45’ Deli (FG), 52’ Tonucci (FG), 55’ Mancosu (LE), 75’ La Mantia (LE),
AMMONITI – 67’ Ranieri (FG),
ESPULSI –
FUORIGIOCO – 2-4
CALCI D’ANGOLO – 0-4
TIRI IN PORTA – 5-4
TIRI FUORI – 9-1
ARBITRO – Gianluca Aureliano di Bologna
ASSISTENTI – Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Giovanni Baccini di Conegliano
QUARTO UFFICIALE – Antonio Di Martino di Teramo
RECUPERO – 1’ – 4’

CRONACA DEL MATCH – 

Ranieri nei tre di difesa, con Agnelli (secondo previsioni) sulla mediana al fianco di Carraro e Deli, Galano e Mazzeo in attacco. Il 3-5-2 di partenza, in fase difensiva diventa una difesa a 5 con Gerbo e Kragl che ripiegano indietro. Lecce con Pettinari in attacco al fianco di La Mantia, Lepore a destra a centrocampo, Marino e Arrigoni in difesa. Queste le novità di Liverani.

Dopo un inizio di match molto equilibrato, al 19esimo la prima conclusione ad opera di Gerbo, con la palla che termina nettamente al di fuori dello specchio della porta di Vigorito. Grandissima occasione per il Lecce, con cross basso di Pettinari, la palla attraversa tutta l’area piccola e La Mantia è ostacolato di Ranieri al momento della conclusione, palla fuori.

Subito dopo, al 23esimo, è Kragl da posizione defilata ad impegnare per la prima volta Vigorito, ma il Lecce scampa il pericolo.

Al 32esimo punizione centrale di Kragl, dopo un fallo subito da Deli.

Primo tiro in porta del Lecce con Scavone che calcia debolmente trovando Bizzarri in presa facile.

Allo scadere arriva la rete del Foggia con un preciso tiro dal limite dell’area di Francesco Deli. Il primo tempo termina con i rossoneri in vantaggio.

La ripresa inizia con gli stessi effettivi della prima frazione.

Al quarto minuto Carraro ci prova dalla distanza, con palla alta sopra la traversa. Un mnuto più tardi, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Kragl, Mazzeo non aggancia bene e manda la palla alta. È soltanto il preludio al raddoppio, che arriva con i piedi di Tonucci, abile a scagliare un bolide dritto all’angolino destro. 2-0 per il Foggia.

Gol su punizione di Mancosu per il Lecce che accorcia le distanze al decimo della ripresa.

Il Lecce le prova tutte, dentro Palombi per Scavone, è 4-3-3. Nel Foggia, poco prima, dentro Loiacono per un ottimo Ranieri (crampi).

Al 30esimo il pareggio giallorosso ad opera di La Mantia. Azione di contropiede dettata da Palombi, sulla sinistra, cross deviato e palla sui piedi di La Mantia che tutto solo insacca il gol del 2-2. Ancora occasione ghiottissima per il Lecce e ancora su svarione difensivo del Foggia. Questa volta La Mantia calcia addosso a Bizzarri. Punizione di Kragl all’82esimo, con palla raccolta direttamente da Vigorito. Entrambe le squadre provano a vincerla.

A due e mezzo dalla fine Galano ci prova con il destro, ma senza alcun effetto positivo.

Allo scoccare del 90esimo ci prova Kragl da fuori area, ma il tiro è centrale.

Fabio Lattuchella