Tre reti per tornare a vincere, tre punti per ripartire. Domenica scorsa, la Rinascita Rutiglianese ha interrotto il suo lungo digiuno – che si protraeva, ormai, da due mesi circa – e, al contempo, ha centrato il primo successo tra le mura amiche. In campo si è rivista, finalmente, la squadra battagliera e concentrata che tutto l’ambiente granata ansiosamente attendeva. Impressioni confermate, nel post partita contro la Liberty San Paolo, dal tecnico della Rutiglianese Angelo Corti, intercettato ai nostri microfoni.

«Oggi era la mia squadra» – ha esordito-. «Di solito me ne accorgo in settimana e, come avvertì che quella col Bitetto non sarebbe stata una partita degna di nota, oggi sapevo che avremmo affrontato questa sfida con un atteggiamento diverso». Uno scontro – quello contro la Liberty – tanto impegnativo quanto importante per la classifica.«A dispetto del risultato finale, che ha sorriso a noi, questa era una sfida difficilissima – ha proseguito Corti – perchè il San Paolo, a mio avviso, ha una classifica bugiarda e, soprattutto, può contare su elementi di qualità, oltre che su un tecnico esperto».

Rispetto alla disfatta di Bitetto, nessuno stravolgimento tattico ma solo un paio di avvicendamenti nell’undici iniziale, perlopiù forzati. «I moduli e gli uomini contano, è vero, ma sino ad un certo punto» – ha detto il tecnico granata -. «E’ stato decisivo il nostro atteggiamento: eravamo concentrati su ogni pallone». Un cambio di passo giunto ad epilogo di una settimana alquanto intensa. «Ha fatto la differenza quanto ci siamo detti in settimana» – ha proseguito l’ex centrocampista -.«Eravamo, come ho detto loro, ad un punto di non ritorno: quella contro la Liberty sarebbe stata l’ultima prova d’appello». Sulla scia di quanto detto, chiaramente, «bisognava affrontarla in questo modo, soprattutto alla luce del valore che ritengo abbia questa squadra».

Valore che porta, inevitabilmente, ad una convinzione: «la mia squadra – ha chiosato Corti – non è quella vista a Bitetto o, comunque, quella che, al momento, ha 11 punti in classifica». La prima presa d’atto, dopo il capitombolo di due domeniche fa, ha portato l’allenatore della Rutiglianese a precise riflessioni. «Non nego che, all’indomani di quella sconfitta (col Bitetto, ndr), ho pensato molto al mio futuro proprio perchè non vedevo, nei ragazzi, l’impronta da me datali» – ha dichiarato-. Pensieri stroncati, letteralmente, dal comunicato ufficiale della società di inizio settimana. «Per me è stata una grande soddisfazione vedere che la società, dal Presidente Saffi al Direttore Sanapo passando per tutte le componenti, abbia questa fiducia smisurata nei miei confronti » – ha aggiunto-.

Fiducia confermata, ad epilogo di una prestazione convincente e a suon di abbracci, anche dalla squadra.«Credo che per un allenatore sia davvero importante ricevere dimostrazioni simili» – ha affermato Corti -.«Ricevere quegli abbracci, dopo ogni goal, è stato davvero emozionante e, in tal senso, non posso che ringraziare i ragazzi per l’affetto mostrato».

Ora si volta pagina: domenica c’è l’insidiosa trasferta di Conversano, ove ad attendere i grifoni ci sarà un Norba affamato e reduce da 4 pareggi e 3 sconfitte nelle ultime sette gare. «Dopo la partita, sono entrato negli spogliatoi, ho detto ai ragazzi di festeggiare ma di pensare, sin da lunedì, alla prossima sfida». Sarà, sicuramente, un match scoppiettante. «Affronteremo un avversario ostico e voglioso di riscattarsi; dal canto nostro, invece, dobbiamo cercare di dare continuità ai nostri risultati per provare, quanto prima, a risalire in classifica».

Michele Rubino