SERIE B – Benevento con la sesta marcia, furia Empoli

Sono sei le vittorie consecutive della capolista, che vola a +12. I toscani perdono a Cosenza per un gol fantasma

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Emozioni, beneficenza e polemiche nel Boxing Day di Serie B, alla 18esima giornata. Nel giorno in cui i giocatori scendono in campo con il nome di battesimo sulla schiena anziché il cognome per raccogliere fondi col progetto “B come Bambini” – coinvolge tre ospedali pediatrici: il Bambin Gesù di Roma, il Gaslini di Genova e il Meyer di Firenze -, il regalo di Natale più importante se lo fa il Benevento a Verona.

Gli uomini di Inzaghi centrano la sesta vittoria consecutiva battendo in rimonta il Chievo. Al Bentegodi sfiorano subito il vantaggio con Tuia che colpisce il palo di testa e vanno sotto per il tiro al volo di Vignato. Poi Maggio firma il pari infilando Nardi che nel recupero del primo tempo esce a vuoto su un calcio d’angolo e Tuia stavolta insacca facilmente. I secondi 45′ vedono il Chievo pareggiare, ma solo il conto dei pali sempre con Tuia (nella sua porta) a 1′ dalla fine, poco dopo una gran parata di Montipò.
È ingannevole, invece, per l’arbitro Pezzuto la traversa colpita da Ricci in Cosenza-Empoli: al minuto 83 sulla sassata del centrocampista azzurro il pallone sbatte sul legno e poi oltre la linea di porta alle spalle di Perina (di mezzo metro, come Muntari in Milan-Juventus del 25 febbraio 2012), ma il direttore di gara non vede. Clamoroso abbaglio e clamorosa mancanza di tecnologia che condanna l’Empoli a una sconfitta immeritata e che non ripaga gli sforzi della squadra di Muzzi rimasta in dieci per il doppio giallo a Laribi. Al Marulla vince il Cosenza grazie al guizzo di Baez al 12′ su cross di Rivière e vale il sorpasso sul Venezia nelle zone calde della classifica.

Se il campionato finisse ora, i lagunari sarebbero retrocessi a causa della sconfitta contro il Cittadella nel derby veneto. Gli ospiti sono letali nel primo tempo con i gol del solito Diaw e di D’Urso complice Lezzerini, poi alla mezz’ora della ripresa Ceccaroni dà la sensazione di riaprire una partita chiusa dall’espulsione di Aramu tra i padroni di casa.
L’1-2 è lo stesso risultato di Frosinone-Crotone, scontro diretto per i playoff vinto dai calabresi che invertono la tendenza e conquistano il secondo successo consecutivo (al contrario, gli uomini di Nesta subiscono la seconda sconfitta). Allo Stirpe decide il tap-in di Marrone al 91′ dopo il vantaggio ospite con Mazzotta e il pareggio firmato da Paganini a fine primo tempo.

Con queste vittorie, Cittadella e Crotone accorciano sul Pordenone sempre secondo, ma che scivola a -12 dal Benevento. I neroverdi perdono nettamente all’Arechi contro la Salernitana non entrando praticamente mai in partita, già indirizzata al 3′ da Djuric. Nella ripresa l’attaccante bosniaco raddoppia firmando la doppietta personale, imitato in meno di mezz’ora da Kiyine (64′ e 89′) per il poker finale granata.
Il Trapani può recriminare per il 2-2 contro il Perugia perché si fa riprendere due volte, ma addirittura ripassa in vantaggio in inferiorità numerica e subisce il secondo rigore del match in dieci contro dieci. Luperini apre al 13′ dopo batti e ribatti in area umbra, allo stesso momento del secondo tempo Strandberg atterra Iemmello (rosso diretto) per il penalty che il capocannoniere trasforma. Vicario non trattiene a dovere il colpo di testa di Scognamiglio e Pettinari riporta avanti i siciliani, ma dopo le proteste di Gyomber cacciato dal campo Fornasier la tocca con il braccio in area e Falcinelli non sbaglia dal dischetto.

Solo un punto per la penultima della classe che perde l’occasione di staccare ancora di più il Livorno ancora sconfitto in casa dal Pescara: al Picchi gli abruzzesi passano con Galano e Maniero in meno di un quarto d’ora nel primo tempo (15′ e 29′) e chiudono la pratica, ritrovando la vittoria che mancava dal 9 novembre.
Chi fa un bel salto è l’Ascoli vincente in casa sul Pisa al secondo stop consecutivo: stavolta a condannare i nerazzurri è la mezza rovesciata di Cavion che porta la squadra di Zanetti al quinto posto in classifica superando Frosinone, Perugia, Chievo e Virtus Entella.
Finisce, infatti, 0-0 il poco esaltante derby ligure con lo Spezia, salvato da Scuffet: al 54′ l’ex Udinese respinge il tiro ravvicinato di De Luca e cancella l’occasione più grande capitata ai padroni di casa, che non riescono neanche a sfruttare la situazione di superiorità numerica per l’espulsione di Erlic.
Migliori le premesse dell’avvio di Cremonese-Juve Stabia nello scontro playout: Forte segna ancora per i campani al 2′, Ceravolo pareggia solo 6′ più tardi. Invece, il risultato rimane di 1-1 fino alla fine, anche perché Migliore tra primo e secondo tempo non riesce a capitalizzare due ottime occasioni capitate ai padroni di casa.