E’ stata una conferenza stampa ricca di contenuti quella che si è svolta questa sera allo Iacovone. Il direttore sportivo del Taranto F.c. 1927, De Santis, ha voluto chiarire le situazioni che si erano create negli ultimi tempi.

Iniziando da D’agostino:”Stefano D’Agostino per il calcio moderno non va bene con le sue qualità. Sopratutto in serie D si ha bisogno di gente che corre. Se non troverà una sistemazione rimarrà ad allenarsi senza però venire impiegato. C’è stato anche un litigio con il presidente che chiariranno tra di loro.”

Capito Kosnic: “Il giocatore si è lamentato per non essere stato titolare nella gara con l’Andria (ed era appena arrivato). Quando li abbiamo fatto notare che questa cosa non andava bene anche per rispetto ai compagni, ha rincarato la dose. Inizialmente ha usurfruito del permesso che aveva richiesto precedentemente, poi ha fatto perdere le proprie traccie essendo cmq un tesserato”.

Capitolo tifosi: “Se vorranno un incontro civile noi siamo a disposizione. Dobbiamo essere noi a far tornare la gente allo stadio. Perchè il calcio senza tifosi non è calcio. Mi ha dato fastidio che mi hanno insultato ma sopratutto perchè gli insulti venivano ripetuti anche dai bambini. Io un giorno andrò via da Taranto, invece le nuove generazioni rimarranno e questo mi dispiace”.

Capitolo Ragno:” E’ stato raggiunto l’accordo per la risoluzione del contratto del tecnico Ragno che aveva un contratto biennale”

Capitolo mercato:”Solo sulla carta ci siamo indeboliti ma nella realtà no. Favetta è stato lui a voler la cessione perchè non sopportava più la contestazione(veniva fischiato anche durante un rigore), Croce è stato giusto mandarlo a farlo giocare.  In uscita non ci saranno più movimenti, invece in entrata oltre ai due under presi(Petrucci e Avantaggiato) vediamo se riusciamo a prendere anche un attaccante. Stiamo già pensando a valutare gli under del nostro settore giovanile che potranno essere utili per il prossimo anno”

Inoltre è stato comunicato che l’infortunio di Benvenga è stato meno grave del previsto. La prognosi è di 15 giorni.

Alfredo Bergami

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