Semifinale di Coppa Puglia raggiunta e ultime otto gare di campionato al termine del campionato. La Sly United si appresta a vivere gli ultimi due mesi di stagione, dopo aver inanellato 19 successi e 3 pareggi sino a questo momento e un percorso più che positivo in Coppa Puglia. Il presidente Danilo Quarto, dopo il raggiungimento di quest’altro obiettivo, ha commentato così la vittoria e l’avvicinamento verso le ultime settimane della stagione: «Era un obiettivo che ci eravamo prefissati sin da inizio stagione, esattamente come quello del campionato. Siamo contenti di aver raggiunto la semifinale e siamo consapevoli di avere le spalle larghe e le capacità per arrivare sino in fondo su entrambi i fronti».

Il patron Quarto sulla sfida con il Canosa: «Non cambia niente per noi. Eravamo e siamo abituati a vincere, continueremo a farlo esattamente come abbiamo fatto nel girone di andata nelle stesse otto sfide in cui siglammo 28 gol e ne subimmo soltanto uno. Rispettiamo tutti e non temiamo nessuno, ma siamo convinti che arriveremo il 29 aprile in vetta al girone A di Prima Categoria. Noi pensiamo solo ai nostri risultati».

Poi una precisazione doverosa: «Non ho mai parlato di arbitri e non l’ho fatto neanche domenica di fronte a degli episodi assolutamente dannosi per noi, parlano le immagini. A differenza di altri, preferiamo non commentare ma giocare e vincere sul campo come abbiamo sempre fatto. Alla FIGC chiedo più attenzione e un pizzico in più di riguardo, anche se sono cosciente che gli arbitri sono ragazzi di 20 anni, da soli e che sbagliano come tutti gli esseri umani. Questa non è assolutamente un’accusa a loro».

Continua il presidente: «Spesso quando la volpe non arriva all’uva, dice che è acerba. Ho sentito tante chiacchiere in questi mesi e tante cose non corrispondenti alla realtà. Per me il giudice supremo è sempre il campo ed ha raccontato una vittoria a nostro favore e un pareggio in trasferta negli scontri diretti. Le partite si vincono sempre sul campo e noi, da qui al 29 aprile, penseremo solo a quello. Abbiamo tanta rabbia e lo dimostreremo nel rettangolo verde come abbiamo sempre fatto».