Doveva essere una gara da sei punti piuttosto che da tre ma Bisceglie e Paganese si sono accontentate della divisione della posta che non fa affatto bene alla classifica di entrambe. Gli stellati ancorati all’undicesimo posto ma con alcuni dubbi sulla condizione atletica di molti elementi notevolmente utilizzati nel corso del tour de force delle ultime due settimane; la Paganese invece ultima in solitaria a due punti, se si considera l’inoperosità della Viterbese.

Bisceglie sempre in campo con il 3-5-2 con le novità Raucci e Calandra in esterno e Toskic relegato in panchina per far ancora spazio a Giacomarro in mediana. Recuperato Jakimovski. Risposta di mister Luca Fusco con la difesa a quattro davanti al portiere Galli composta da Acampora, Tazza, Diop e Carotenuto; a centrocampo hanno agito Sapone, Nacci, Gori e Della Corte, con Parigi e Scarpa in attacco.

Dopo appena trecentosessanta secondi i salernitani sono già passati in vantaggio: stacco in elevazione di Parigi su cross profondo di Carotenuto dalla destra e pallone vincente alle spalle di Crispino. Riscatto nerazzurro al decimo con Daniel Onescu al suo primo gol con la casacca biscegliese: una bordata da fuori area finita all’incrocio dei pali imparabile per Galli.

Poco prima della mezz’ora c’è stato il secondo affondo dei blustellati ancora di testa: stavolta è stato Piazza a deviare sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dall’attivissimo Parigi.

Nella ripresa mister Ciro Ginestra ha mischiato le carte in tavola con l’inserimento di Carmine De Sena al posto di Raucci per il passaggio ad un 4-3-3 che ha dato maggior vigore e dinamismo alla manovra nerazzurra. Dopo una punizione all’ora di gioco spentasi sul fondo per pochissimo e battuta dalla Paganese, al sessantasettesimo l’ingresso del macedone Jakimovski è risultato decisivo per riequilibrare il match: prima è entrato da protagonista, non appena messo piede in campo, nel gol di Ernesto Starita annullato dal direttore di gara per chiara posizione di offside. Successivamente la sua velenosa punizione al minuto settantadue è stata deviata con il braccio da Nacci, il quale ha dovuto abbandonare anzitempo la partita per somma di ammonizioni. Rigore decretato e De Sena dagli undici metri non ha fallito.

Sabato tre novembre la possibilità per i nerazzurri di riscattarsi nel giusto modo presetandosi al “Cervaolo” di Catanzaro con i giallorossi incognita di questo torneo, fermati nell’ultimo turno dal Monopoli sullo 0-0.

BISCEGLIE-PAGANESE 2-2

Bisceglie (3-5-2; dal 46° 3-4-3): 1 Crispino, 2 Calandra (dal 67° 11 Jakimovski), 3 Raucci (dal 46° 9 De Sena), 5 Markic, 7 Onescu, 10 Starita, 13 Maestrelli, 15 Longo, 19 Risolo, 21 Scalzone (dal 67° 18 Messina), 23 Giaccomarro. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 4 Bottalico, 8 Toskic, 14 Camporeale, 17 Antonicelli, 20 Sisto, 24 Vogliacco.
Paganese (4-4-2; dal 75° 5-3-1): 1 Galli, 2 Tazza, 3 Della Corte, 4 Nacci, 5 Sapone (dl 91° 29 Gargiulo), 10 Scarpa, 15 Carotenuto, 17 Diop, 19 Parigi (dal 59° 23 Alberti), 21 Gori (dal 76° 6 Gaeta), 24 Acampora. Allenatore: Luca Fusco. A disposizione: 12 Cappa, 22 Santopadre, 9 Cappiello, 14 Garofalo, 16 Della Morte, 20 Amadio, 25 Cesaretti, 26 Verdicchio, 27 Longo.
Arbitro: Davide Miele di Torino.
Reti: 6° Parigi, 10° Onescu, 28° Tazza, 74° rigore De Sena.
Assistenti: Gianluca D’Elia di Ozieri (Sassari) e Francesca Di Monte di Chieti.
Note: spettatori paganti 460, di cui 76 da Pagani. Incasso di 3541.50 euro. Non ci sono abbonati. Ammoniti: Nacci (35°), Longo (52°), Scarpa (54°), Parigi (56°), Alberti (60°), Markic (62°), Risolo (64°), Sapone (66°), Gaeta (80°). Espulsi Nacci al 72° per doppia ammonizione e Acampora al 97° per fallo di reazione. Allontanato il dirigente del Bisceglie Quistelli (65°). Calci d’angolo: 9-2.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)