E’ arrivato il momento di dire basta. Basta alle aggressioni, alle minacce, agli insulti, agli sputi, al lancio di bottigliette di acqua e di birra, di accendini nei confronti degli arbitri, degli assistenti e, in qualche occassione, anche di qualche “carezza” nei confonti dei commissari di campo.

Le pesanti decisioni del Giudice Sportivo dei dilettanti pugliesi pare che non abbiano ottenuto sin’ora gli effetti sperati. Dopo ogni partita, i comunicati ufficiali evidenziano quanto questo marciume tarda ad allontanarsi dai nostri campi. I cosiddetti “bollettini di guerra” parlano frequentemente di squalifiche di campo, inibizioni a dirigenti, allenatori e di pesanti ammende nei confronti delle società. Una storia infinita che si acuisce specialmente tra la fine del girone di andata e l’inizio di quello di ritorno. L’ultima “chicca”, in ordine di tempo arriva da Castellaneta e fa seguito alla gara disputata il 26 gennaio scorso sul proprio campo tra la squadra tarantina e il Real Siti, gir.A di Promozione, conclusasi con il risultato di parità (2-2), arbitro il Sig. Gianluigi Novielli della sezione di Bari, coadiuvato dai Sigg.ri Antonio Valente e Alessandro Tangaro, entrambi della sezioni di Molfetta. Pesante la punizione cominata dal Giudice al Castellaneta: Una giornata di squalifica al campo e 500 euro di ammenda, gara da disputare in campo neutro e a porte chiuse. La motivazione:

“A fine gara un soggetto non identificato riconducibile alla società si avvicinava ad un Assistente dell’arbitro e pronunciava al suo inidrizzo espressioni ingiuriose,Indi si avvicinava al collaboratore dell’arbitro prendendolo per il collo e spingendolo con forza contro il muro, provocandogli lievi dolori. Il medesimo veniva allontanato da un dirigente della società, presente in funzione di Forza Pubblica sostitutiva. Inoltre, a fine gara, l’Arbitro, acconpagnato da un dirigente del Castellaneta (al quale aveva consegnato le chiavi dell’autovettura al momento dell’arrivo presso l’impianto sportivo), constatava la presenza di danni sugli sportelli anteriore posteriore sinistro, nonchè la rottura dello specchietto retrovisore lato sx”.

Ma, gli atti di vigliaccheria volano da un punto all’altro della Puglia. All’indomani della gara gara , San Marco – Vigor Trani, disputatasi il 12 gennaio scorso, così sentenziava il Giudice Sportivo :

Ammenda di Euro 1.000,00 SAN MARCO”.

“Propri tifosi colpivano ripetutamente con sputi un assistente dell’Arbitro (1^ RECIDIVA), lanciavano una sigaretta accesa al suo indirizzo senza colpirlo e, infine, lanciavano della birra bagnandolo sul collo e sulla divisa. A fine gara la terna arbitrale rientrava con difficoltà negli spogliatoi, senza ricevere supporto dai dirigenti della società. Una volta entrati nello spogliatoio, un soggetto estraneo tentava di impedire la chiusura della porta, non riuscendovi per la resistenza collegiale degli occupanti. A quel punto la porta veniva colpita ripetutamente e violentemente dall’esterno e venivano proferite espressioni gravemente ingiuriose e minacciose. Tali disordini cessavano dopo circa dieci minuti con l’arrivo di una pattuglia dei Carabinieri. (CON DIFFIDA DI PIU’ GRAVI SANZIONI AL RIPETERSI DI TALI EPISODI) “, con la squalifica di un dirigente sino al 30/06/2020 per aver urtato, a fine gara il Direttore di gara, spingendolo a più riprese e proferendo a più riprese espressioni ingiurose all’indirizzo dei componenti della terna arbitrale”.

In alcune partite, invece, ci si mettono anche gli speaker ad “animare” gli animi, com’è successo durante la partita del Campionato di Eccellenza, Corato – Vigor Trani del 17.11-2019:

AMMENDA Euro 400,00 CORATO CALCIO 1946 A.S.D. Propri tifosi accendevano 3 fumogeni sugli spalti senza conseguenze (1^ RECIDIVA). Inoltre lo speaker della società – attraverso l’altoparlante – invitava il pubblico a ripetere cori ingiuriosi all’indirizzo della squadra avversaria. Infine il medesimo speaker disturbava a più riprese lo svolgimento della gara, invitando tramite l’altoparlante i tifosi ad intonare cori a sostegno dei propri tesserati. (Vedi rapporto Commissario di Campo)”.

Ma, la lista è lunga e va da i 700 euro di ammenda inflitta all’Ostuni per lancio ed esplosioni di petardi sul terereno di gioco, agli sputi che colpivano un assistente arbitrale, per finire ai 450 euro cominati allo Sport Lucera” per l’esplosione di numerosi petardi ed accensione di fumogeni con lo spogliatoio sporco e privo di acqua calda”.

E poi, nelle altre gare, sputi, gettiti di acqua, birra, accendini, con la presenza di gente estranea all’interno degli spogliatoi. che inseguono e cercano di aggredire arbitri e assistenti, approfittando in alcuni casi dell’assenza temporanea delle forze dell’ordine.

Pensiamo che sia arrivato il momento di porre un freno a queste mascalzonate , con l’invio, settimanalmente, alle rispettive Questure di appartenenza, delle decisioni del Giudice Sportivo, in modo tale che nei confronti di questi “signori” vengano adottati seri provvedimenti, a caminciare dal DASPO.

Mimmo De Gregorio per calciowebpuglia

(Riproduzione vietata)

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