Una stagione no per il Taranto che l’attaccante Fabio Oggiano analizza così, a Tutto Sport Taranto: “Quelli appena trascorsi sono stati due mesi infernali vista la pandemia che ha cambiato il mondo. E’ stata dura ma sono riuscito ad allenarmi continuando tutt’ora nonostante il campionato fosse finito. Ho superato i trent’anni e se non lo facessi la ripresa sarebbe devastante”.

SERIE D/H: “E’ sempre il girone più difficile tra tutti e posso confermarlo avendone fatti altri come l’I con la Reggina. E’ il più tosto che ci sia. Bisognava partire forte per restare su come ha fatto il Bitonto. Per quanto riguarda le retrocessioni dovrebbero scendere le ultime quattro compagini, una cosa non proprio giusta visto che anche se si tratta di piazze più piccole fanno sempre grossi sacrifici. Vedremo poi, cosa accadrà in serie C: molte non si iscriveranno”.

IL TARANTO: “Prima dell’inizio del campionato pensavo che ce l’avremmo fatta: avevamo a disposizione un organico incredibile ma capita che anche in serie A pur avendo una sorta di armata qualcosa non gira. Non siamo riusciti ad esprimere tutto il nostro potenziale e a fare uno sprint vincente dall’inizio. In D, forse, non mi ero mai trovato in un organico così forte. Le cause della stagione negativa? O abbiamo peccato di presunzione o qualcuno ha pensato a propri interessi. Diciamo tante circostanze messe insieme che non ci hanno aiutato. Poi, si sa, non sempre vince chi ha uno squadrone: vedi l’Atalanta che con una discreta rosa sta facendo cose incredibili. A calcio si gioca undici contro undici e ogni gara a una storia a se considerando che con il Taranto tutti raddoppiano le forze”.

OGGIANO: “Con il tecnico Ragno non venivo proprio preso in considerazione tanto che a Foggia mi fece giocare come quinto di difesa. Poi, con l’arrivo di Panarelli le cose sono cambiate: lui ha un modo similare al mio, più offensivo, di vedere il calcio e con me e D’agostino in campo si sono visti risultati. Con questo non sto a fare preferenze anzi: per me sono tutti e due dei grandi allenatori ma che hanno visioni ben diverse”.

IL FUTURO: “Qualcosa inizia a muoversi ma ridò la priorità al Taranto. Ho parlato con il Presidente Giove ma è ancora tutto da vedere anche perché stanno per cambiare ds e allenatore. Taranto è una piazza importante e voglio togliermi soddisfazioni. Sono caratterialmente uno tosto e voglio raggiungere l’obiettivo con questa maglia”.