Le prime parole di Luis Miguel Andrada da calciatore biancazzurro rilasciate a Ignazio Silvestri nell’intervista a cura dell’Ufficio Stampa.

“Prima di tutto grazie mille per il benvenuto. Sinceramente per fortuna ho trovato qualcosa che è raro nel calcio: una seconda famiglia che è molto importante. Precedentemente giocavo nella terza serie spagnola e all’inizio avevo un po’ di paura nel spostarmi, ma la proposta mi attirava e per fortuna, per il destino, o quello che sia, sono molto felice di essere qui e spero non sia solo per un anno.

Innanzitutto quando ho parlato alla mia famiglia della proposta in Italia, mia nonna che è italiana, mi ha invogliato a venire qui dicendo che sarebbe stata una fantastica esperienza… in effetti qui tutti mi hanno accolto bene: Nico, Michele, Angela, Checco mi trattano in modo speciale, come un fratello o un figlio. Mia nonna me lo aveva anticipato: gli italiani sono molto affettuosi e questo è l’importante. Per quanto riguarda l’ambiente, vedo un calcio molto pulito e corretto. Ho giocato in Serie A e B in Uruguay ed in terza serie in Spagna e a dire la verità il calcio non è corretto come lo è qui, perciò sono molto contento di essere qui.

Per un attaccante la cosa più importante è il gol, ma per me la cosa fondamentale è il bene della squadra, che il mister sia soddisfatto e poi i gol arriveranno da se… più ne saranno, meglio è!”.