Ampio spazio dedicato al Brindisi nelle pagine del NuovoQuotidiano di Puglia.  A tenere banco è il futuro del club ed il nuovo assetto societario.

Il Brindisi riparte. Non sul campo – si legge- dove ci vorrà ancora tempo e probabilmente – secondo le ultime indicazioni che arrivano dal mondo del calcio e dalle dichiarazioni del ministro Spadafora e del presidente della Lega Nazionale Dilettanti Sibilia – se ne riparlerà nella prossima stagione.

Ed è proprio la prossima stagione l’obiettivo del Brindisi: in questi giorni si è parlato a lungo del futuro del club, dal punto di vista societario, dopo un’annata piuttosto turbolenta per tanti aspetti e per tanti motivi, e dal punto di vista tecnico.

Il primo passo potrebbe essere la riconferma di Salvatore Ciullo come allenatore: arrivato al posto di Massimiliano Olivieri (protagonista di un avvio importante e poi di una crisi pagata con l’esonero), ha condotto i biancazzurri in una posizione che se dovesse essere cristallizzata la classifica vorrebbe dire salvezza.

L’obiettivo raggiunto e una storia importante tra D e C dovrebbero valere la riconferma del tecnico, con cui c’è già stata una videoconferenza qualche giorno fa: la proposta della società è chiara e sarà formalizzata quando ci si siederà a tavolino (virtuale o meno) dopo la sospensione definitiva del campionato di serie D. Ciullo è la priorità, adesso sta a lui decidere se accettare il progetto o cercare un’alternativa, fermo restando che se dovessero esserci le condizioni l’allenatore di Taurisano ha sempre fatto presente il proprio legame viscerale con la città e con la tifoseria del Brindisi. In tal caso facile immaginare una riconferma anche di Nicola Dionisio come direttore sportivo, per la terza stagione consecutiva.

Dal punto di vista societario, invece, non è da escludersi un reimpasto delle cariche, per il quale Francesco Bassi, già socio di minoranza (facente capo al gruppo dei soci brindisini), potrebbe affiancare Umberto Vangone (amministratore delegato e socio di maggioranza al momento) nella presidenza. Un’operazione che comunque necessiterà ancora di un po’ di tempo, visti anche i precedenti. Vorrebbe dire, però, portare avanti il progetto già sperimentato in questa stagione, con delle premesse probabilmente diverse (e magari obiettivi un po’ più alti) e anche dei compiti riassegnati all’interno della compagine sociale. È presto, ma il Brindisi riparte e guarda già al futuro