Vigilia di playoff per la Virtus Francavilla, attesa domani sera dalla trasferta in casa del Catania. I biancazzurri hanno conosciuto solo sabato sera l’avversario del primo turno, vista la presenza della Ternana nella finale di Coppa Italia di Serie C, ma mister Bruno Trocini svela di aver preparato la gara in maniera particolare:

La cosa più importante è stata rimettere in sesto i ragazzi dal punto di vista fisica perché abbiamo affrontato una situazione mai vista prima. Il fatto di non conoscere l’avversario è stato un problema ulteriore, abbiamo provato a preparare la partita sia in funzione del Teramo che del Catania, studiando situazioni diverse per ciascuna delle due possibili rivali. Ci andiamo a giocare dei playoff in cui vogliamo dire la nostra, tutto l’ambiente vuole essere protagonista, i ragazzi hanno lavorato molto bene in queste settimane. La gara sarà piena zeppa di incognite perché nessuno può sapere con certezza come reagiranno le squadre dopo tre mesi di stop totale. Noi, in questa stagione, contro le big abbiamo giocato spesso alla pari e a volte anche meglio e questa è una certezza che non dobbiamo dimenticare, anche se andremo a Catania con il massimo rispetto perché affrontiamo una delle favorite per la vittoria di questi playoff”. 

Gli etnei non stanno attraversando un momento tranquillo dal punto di vista societario: “Non penso che influisca, i playoff rappresentano una vetrina importante, tanti addetti ai lavori osserveranno con attenzione queste gare e sicuramente i giocatori che hanno più paura di non avere un contratto in futuro daranno il massimo. Fermo restando che le notizie che mi arrivano, parlano di una società che sta provando ad andare avanti e sicuramente hanno le stesse nostre motivazioni, oltre ad una grande qualità nella rosa. Semmai potrebbe essere un vantaggio quello di giocare a porte chiuse, perché giocare a Catania con uno stadio pieno è diverso rispetto a farlo senza tifosi. Ma alla fine in campo si gioca sempre in undici contro undici”. 

Per Trocini la lunga pausa non ha eliminato le differenze tecniche tra le squadre: “Sarebbe stato meglio se avessero tolto i due risultati su tre, in quel caso si sarebbe davvero azzerato tutto. Dal punto di vista fisico ed emotivo è chiaro che tutto è azzerato, ma chi gioca in casa ha ancora un vantaggio. Di sicuro nessuna squadra ha i novanta minuti nelle gambe, ci troviamo in una situazione in cui, se non ci arrivano le gambe ci arriverà il cuore. Testa e cuore è quello che ho chiesto ai miei perché la condizione non è al massimo e ci sarà da soffrire anche per le temperature alte. Dobbiamo dare tutto e anche di più per passare il turno”.