A Lattanzio replica Figliolia: la Fidelis pareggia al

Il gol dell’ex non toglie il sorriso alla Fidelis che pareggia in rimonta, segna con l’attaccante all’esordio dal primo minuto e guarda con sorpresa tutti dall’alto in coabitazione, in questo pazzo ed equilibratissimo torneo di serie D. Di fronte un Bitonto battagliero e reduce da due vittorie consecutive in tre giorni. Gara, come detto degli ex. Squadra di Loseto, squalificato ed in tribuna con in panchina un altro ex Gigi Anaclerio, più propositiva nella prima frazione, molto guardinga dopo il gol subito. Panarelli deve rinunciare a Lacassia e Carullo entrambi per infortunio. Per questo ridisegna la squadra affidando a Manzo e Dipinto le chiavi del centrocampo con Figliolia accanto a Prinari in avanti.

Gli ospiti in campo con il tridente: Taurino, Palazzo e Lattanzio, per mettere alle corde i biancazzurri. Ma l’inizio è subito di marca casalinga perché prima calcia Cerone di sinistro e poi sul proseguo dell’azione è Avantaggiato a colpire. In entrambi i casi la grande reattività di Figliola, tra i migliori dei suoi. E’ Prinari ad esser fermato dalla terna arbitrale, guidata da un insufficiente Esposito di Ercolano, per una dubbia posizione irregolare tra le proteste biancazzurre. Avantaggiato ci prova nuovamente da sinistra ma la sfera è alta. Al 24’ la prima azione del Bitonto, che conquista minuto dopo minuto più campo: Montinaro direttamente su calcio di punizione non impensierisce Anatrella.

Tanto nervosismo in campo e pallino del gioco nelle mani ospiti. Palazzo, poco dopo la mezz’ora, si fa vedere con un tiro da destra debole. La replica immediata andriese è affidata al solito Avantaggiato ma il destro è schiacciato e facile per Figliola. Sempre Montinaro in percussione centrale ci prova dal limite ma Anatrella è ancora bravo a distendersi. Manzo calcia da lontanissimo, palla sul fondo. Al 43’ il primo episodio chiave del match: proiezione offensiva della squadra di Loseto con un pallone scodellato in area e Venturini svirgola la palla che finisce tra i piedi di Lattanzio abile a controllare ed a battere in uscita Anatrella. La Fidelis non si disunisce e prova subito a rimettere tutto in parità con la punizione a fil di palo di Cerone nel recupero. Dagli spogliatoi torna in campo un Bitonto nuovamente arrembante e Nannola, altro ex, calcia potente da sinistra ma è bravissimo ancora Anatrella a salvare tutto. La proiezione offensiva neroverde, però, si esaurisce qui ed allora sale in cattedra la squadra di Panarelli che, nel frattempo, ridisegna tatticamente la squadra con l’inserimento di Cristaldi e Benvenga, ultimo arrivato, per Prinari e Clemente. La reazione è immediata: Pelliccia da destra serve nel cuore dell’area di rigore un generoso Figliolia che fa a sportellate, difende palla e calcia potente a tu per tu con Figliola pareggiando il match all’alba del 12esimo minuto. Spingono sull’acceleratore i padroni di casa e Manzo inventa questa volta per Cerone che prova il gol d’antologia con un tiro al volo di sinistro da posizione defilata che finisce di poco alto.

Anaclerio dalla panchina chiede calma ai suoi ma la Fidelis prende campo e ci prova prima con un tiro di Cerone che gira poco e non trova lo specchio della porta e poi con un pericoloso fendente di Dipinto che Figliola è bravissimo a deviare in corner. In campo anche Scaringella al posto di un esausto Figliolia e l’attaccante originario di Corato ha subito l’opportunità giusta per siglare il vantaggio: palla in profondità millimetrica di Benvenga, difesa scoperta del Bitonto, Scaringella sceglie il pallonetto con Figliola in uscita ma la palla si accomoda lentamente ad un passo dalla porta neroverde. Nonostante gli ultimi assalti ed oltre cinque minuti di recupero la Fidelis non costruisce più pericoli degni di nota. Un punto a testa che significa una preziosa continuità per entrambe le squadre. Il Bitonto mercoledì avrà un jolly importante da giocare nella sfida casalinga contro il Taranto di Laterza. Per la Fidelis, invece, impegno esterno in un altro importante derby questa volta a Cerignola.



Fonte: Fidelis Andria Official WEBSite